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Pensioni, le ipotesi sul tavolo

SINDACATO
Pensioni, le ipotesi sul tavolo

Il confronto tra governo e sindacati su pensioni e lavoro, dopo l'incontro di ieri pomeriggio, si aggiorna ai primi di ottobre. La mancanza di un quadro certo sulle risorse da mettere sul tavolo degli interventi allo studio in questi mesi, infatti, obbliga l'esecutivo e Cgil, Cisl e Uil a una sorta di pausa tecnica. Ora la parola passerà ai tecnici dell'esecutivo che ha garantito ai sindacati una valutazione quantitativa delle proposte presentate, dalla pensione di garanzia per i giovani alla valorizzazione della maternità sul lavoro, dal riconoscimento del lavoro di cura alle riflessioni fatte sull'intervento di decontribuzione per incentivare l'occupazione giovanile.

"Lavoreremo nei prossimi giorni sulle proposte che hanno fatto i sindacati analizzando le platee e i costi degli interventi tenendo conto dei vincoli di bilancio e degli obiettivi che ci siamo dati", ha spiegato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Sul tavolo del confronto le pensioni di garanzia per i giovani, lo sconto di requisiti per le lavoratrici madri, il lavoro di cura e il congelamento dell'aumento dell'età pensionabile dal 2019 per effetto delle aspettative di vita.

Il prossimo incontro tra sindacati e governo su previdenza e lavoro è rinviato ai primi di ottobre, dopo l'approvazione della nota di programmazione economica del governo. Un nuovo appuntamento che dovrebbe tenersi anche dopo la riunione del G7 in calendario a Torino per la fine di settembre.

Ma i sindacati intanto avviano già da subito iniziative di sostegno delle proposte presentate. Allo studio anche l'eventualità di svolgere tre manifestazioni. Saranno "iniziative originali", ha comunque assicurato il leader della Cgil Susanna Camusso. Al centro delle proposte ovviamente ancora la richiesta dei sindacati di congelare l'aumento dell'età pensionabile legato alle aspettative di vita. Un tema che "rischia di essere dirompente nel nostro Paese", ha detto il leader Uil, Carmelo Barbagallo, rinnovando la richiesta di congelamento di questo meccanismo.

Nelle intenzioni dei sindacati, anche quella di richiedere un incontro al premier, Paolo Gentiloni, proprio in vista dell'appuntamento con la nota di variazione del Def. Il nodo risorse d'altra parte è sostanziale. La "via stretta" indicata nei giorni scorsi dal ministro Padoan e ribadita ancora del ministro del Lavoro Poletti, infatti, "non può essere una via che non risponde alle richieste fatte dei sindacati su cui c'era già un impegno del governo", ha ammonito il leader Cgil, Susanna Camusso.

Il prossimo appuntamento, dunque, come ha spiegato il leader Cisl, Anna Maria Furlan, sarà tra 15-20 giorni: "In questo periodo avremo più chiarezza sulle disponibilità economiche del governo e saremo molto attenti alle valutazioni che farà il governo. Sosterremo le nostre ragioni", ha concluso.

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