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Pirelli, le dive di Hollywood per il calendario 2017 firmato Lindbergh

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Pirelli, le dive di Hollywood per il calendario 2017 firmato Lindbergh /Foto - Video

Uma Thurman ritratta da Peter Lindbergh per il Calendario Pirelli 2017

Dall'inviata Maria Elena Molteni

Peter Lindbergh mette a nudo l'anima di quattordici attrici di fama internazionale per il nuovo TheCal2017. Le libera dall'ideale di perfezione e mette in scena una imperfezione perfetta perché vera e autentica. Jessica Chastain, Penelope Cruz, Nicole Kidman, Rooney Mara, Helen Mirren, Juliane Moore, Lupita Nyong'o, Charlotte Rampling, Lea Seydoux, Uma Thurman, Alicia Vidaker, Kate Winslet, Robin Wright, Zhang Ziyi insieme ad Anastasia Ignatova, docente di Teoria politica al Mgimo, l'università statale di Mosca per le Relazioni internazionali, colte nel loro momento più intimo e sensuale. (Fotogallery)

Il contesto scelto quest'anno da Pirelli per la presentazione-evento è Parigi, mentre lo shooting è stato realizzato tra Los Angeles, New York, Berlino e Londra. L'edizione 2017 segue quella dello scorso anno firmata da Annie Leibovitz, quasi agli antipodi dall'estetica tipica del calendario, tanto che qualcuno lo definì manifesto 'femminista'. Lindbergh, chiamato per la terza volta a scattare le immagini di TheCal, traccia un nuovo orizzonte del ritratto e guarda all'anima, mettendola "più a nudo del nudo", avvicinandosi alla loro vera identità il più possibile che non è quella offerta in pasto alla società, dell'attrice perfetta, irraggiungibile e sempre giovane.

Un ideale di perfezione che è irraggiungibile e del quale, ne è certo Lindbergh, le donne vanno liberate. Il maestro tedesco aveva già scattato per Pirelli nel 1996 in California nel deserto di El Mirage e nel 2002 negli studios della Paramount Pictures a Los Angeles. Nel 2014 era stato sempre Lindbergh, insieme a Patrick Demarchelier, a realizzare gli scatti celebrativi dei 50 anni del calendario che, nato nel 1964, è giunto quest'anno alla sua 44esima edizione.

"Non volevo donne patinate e perfette" ha spiegato il fotografo, precisando che "è stato molto facile scegliere queste modelle perché sono quelle con più talento che sanno creare sogni. Volevo una bellezza emotiva e penso di esserci riuscito". "Abbiamo cominciato con una conversazione tra me e Peter e gli ho chiesto di fare qualcosa che coinvolgesse anche il nostro stabilimento più progredito perché facesse parte del calendario. Mettere insieme la bellezza con lo stabilimento" ha raccontato Marco Tronchetti Provera ad e vicepresidente esecutivo di Pirelli.

"La prima volta - ha aggiunto Lindbergh - gli ho detto che sarebbe stato impossibile. Sono stato testimone di una certa filosofia dietro al calendario. Ho insistito su quello che volevo fare. Tronchetti voleva un filmato dello stabilimento. Ma lì non si producono emozioni. Non ci si sente il centro di se stessi". Invece, "sono andato a Torino e sono rimasto a bocca aperta. Ho iniziato a girare e a fare scatti e quando ho visto le immagini erano così umane e che quando ho presentato il calendario ero molto orgoglioso, ma lui mi ha detto: no, non usiamo scatti stabilimento".

"Il Calendario - ha chiarito Tronchetti- è diventato come un'icona per noi iene comunicato in maniera molto speciale. Il primo è stato scattato da Robert Freeman, che aveva ritratto anche i Beatles. Cercavamo la qualità e avevamo i fotografi migliori. Potevano esprimere tutto quello che volevano e non necessariamente Pirelli". Insomma, "la chiave del successo è la libertà e la qualità dei fotografi".

Anche Nicole Kidman, Helen Mirren e Uma Thurman, tre delle protagoniste del Calendario Pirelli 2017 sono presenti sul palco della presentazione a Parigi. Mirren racconta un retroscena dello shooting: la difficoltà degli scatti era rappresentata dal fatto che ciascuna doveva mostrarsi davanti all'obbiettivo senza trucco, naturale. "Lindbergh - spiega - ha fatto una cosa davvero furba chiedendoci di guardare le foto dell'ultima donna che aveva scattato le foto. Lui diceva 'guarda, e' così bella senza trucco'. Questo mi ha permesso di aprire gli occhi e di fidarmi".

"Il potere delle donne e' la resistenza, il coraggio di rialzarsi, di essere solidali tra di noi, di essere se stesse" sottolinea Uma Thurman. "Ho due figlie e un figlio e per loro è importante vedere la loro madre che invecchia e che è in una situazione difficile proprio perché sta invecchiando. E importante trasferire questa forza alle prossime generazioni".

In generale, osserva Lindbergh, "ci stiamo muovendo nella direzione corretta. Non amo i bikini e i tacchi a spillo. Ma guardate i loro visi: sono la cosa più sexy del mondo". Secondo Helen Mirren e' in corso "un cambiamento culturale. Non siamo alla fine di questo viaggio ma sicuramente siamo di fronte a una apertura. Il calendario Pirelli mi ha sempre entusiasmata per l'altissimo livello della fotografia. Da giovane non vedevo l'ora di vederlo, è sempre stato un'opera d'arte con queste donne fantastiche e bellissime. Ora assistiamo a uno spostamento, a un cambiamento culturale, all'inizio di un movimento dal punto di vista artistico che rispecchia la società".

"Non lasciamo che ci venga detto quello che dobbiamo fare" aggiunge Nicole Kidman. "Esercitiamo il nostro potere di scelta: qui noi lo abbiamo fatto e come donna è stata una cosa meravigliosa. Mio marito mi dice che mi preferisce sempre più acqua e sapone. Senza trucco. C'è rovescio della medaglia. Entrare in un personaggio e diventare qualcosa di completamente diverso con il trucco".

"Anche noi siamo reali, viviamo, contribuiamo e questo è il ruolo delle donne. E molto difficile per le ragazze oggi, in un momento di grandissime sfide. Il modo in cui possiamo aiutarle e' ricordare loro che la vita va avanti, ed è fantastica" dice Mirren. "Mia madre - ricorda Thurman - diceva che la bellezza è quello che la bellezza fa: accettare se stessi e' il primo passo verso la bellezza vera. Amare se stessi e amare gli altri. La ribellione sta tutta in questa gioia".

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