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Borse in calo su dazi e crisi Germania, Milano -0,92%

FINANZA
Borse in calo su dazi e crisi Germania, Milano -0,92%

(Afp)

Chiudono in calo le piazze finanziarie europee sui timori legati alla introduzione dei dazi e allarmate dalla crisi politica in Germania. Anche Wall Street viaggia in territorio negativo con gli indici principali che al momento della chiusura delle Borse del vecchio continente sono in rosso: Dow Jones -0,51% a 24.148 punti; Nasdaq -0,29% a 7.487 e S&P500 -0,42% a 2.706.

Diverse indicazioni macro sono state diffuse in giornata, a partire dall'indice dei direttori acquisti del settore manifatturiero nipponico, in calo a 53 punti (da 53,1) a giugno, sotto le attese. In flessione anche l'indice cinese manifatturiero Pmi Caixin di giugno che scende a 51 punti da 51,1 anche in questo caso sotto le attese. In Spagna, l'indice dei direttori acquisti si mantiene stabile a 53,4 punti, ma risulta inferiore al consensus. Migliora invece in Italia (da 52,7 a 53,3 punti con una attesa di 52,6). In Francia cala a 52,5 punti da 53,1, mentre in Germania si mantiene stabile a 55,9. Sempre dall'Italia in arrivo oggi i dati sulla disoccupazione: si attesta al 10,7% il tasso mensile di disoccupazione del mese di maggio rispetto all'11% del mese precedente e all'11,1% atteso. L'indice Pmi manifatturiero dell'eurozona di giugno cala a 54,9 punti da 55 (peggio delle attese), mentre l'indice dei direttori acquisti della Gran Bretagna sale a 54,4 (da 54,3) oltre le attese. Da oltreoceano l'indice Ism dei direttori del manifatturiero sale a 60,2 punti battendo le attese. Era 58,7 nella precedente rilevazione.

In questo scenario, Londra ha ceduto l'1,17%, Milano ha limitato le perdite lasciando sul terreno lo 0,92%, Parigi -0,88% e Francoforte -0,55%. Tra le blue chips milanesi, misti i titolo del comparto finanziario: Banco Bpm chiude positiva (+0,84%), UnipolSai segna +0,4%, Unipol +0,12% e Finecobank +0,1%. Negativi tutti gli altri. Recordati crolla e lascia sul parterre il 12,45%, avvicinandosi così al prezzo dell'opa del fondo Cvc. Colpiti dalle vendite gli industriali, in particolare quelli che sentono la pressione della guerra commerciale in atto: Brembo (-2,07%) e Prysmian che risente anche dell'avvio dell'aumento di capitale da 500 milioni di euro (1,765%), Stm (-2,04%) e Cnh Industrial (-1,98%).

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