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Camusso: con bassi salari non ci costruisce nuova occupazione

Camusso: con bassi salari non ci costruisce nuova occupazione

Roma, 21 mag. (Labitalia) - "Se continua l'idea che la competizione avviene sui bassi salari, se continua l'idea che la diseguaglianza è utile nel mondo, noi non costruiremo nuova occupazione e soprattutto non la costruiremo dignitosa". Lo afferma il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, oggi a Berlino al congresso della Confederazione internazionale dei sindacati (Ituc Csi) 'Building Workers' Power'. Nel suo intervento Camusso ricorda che il segretario generale dell'Ituc Csi, Sharan Burrow, ha proposto l'idea di venti milioni di aderenti in più alla Csi. "Per avere venti milioni di aderenti in più l'input principale deve essere la lotta per una nuova occupazione, che abbiamo indicato in particolare nei giovani e nelle donne", dice il segretario della Cgil. Obiettivo che non potrà essere raggiunto, avverte, "se continuano le politiche di austerità, quelle europee ma anche fuori dall'Europa". Di fronte a un mondo che "non ha saputo contrastare la crisi e decidere nuove regole, bisogna proporre il fatto che creare lavoro sia la condizione per far ripartire l'economia e non pensare che quando ci sarà la crescita poi ci sarà il lavoro", dice.

"Bisogna invertire i termini e i fattori di questa scelta, anche perché abbiamo visto che nella crisi le condizioni di lavoro sono peggiorate", sottolinea Camusso. Il potere dei lavoratori, spiega, "è fatto innanzitutto di diritto di sciopero e di contrattazione collettiva e dell'idea che bisogna costruire eguaglianza". Lavoro dignitoso "è un'idea di eguaglianza ma non ci sarà quest'ultima se non c'è lavoro per le donne", aggiunge.

Camusso conclude il suo intervento affermando che bisogna essere "orgogliosi di essere la Csi, dobbiamo essere orgogliosi di essere un grande sindacato mondiale perché ci misuriamo con tutte le difficoltà: abbiamo fatto e faremo grandi e importanti campagne; ma la sfida vera che abbiamo davanti è come si possa generare contrattazione e come, attraverso le condizioni di lavoro e il contrasto alle politiche di diseguaglianza, il sindacato non solo si rafforza come componenti ma determina lavoro dignitoso come condizione per tutti i paesi".

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