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Tiziano Treu nuovo commissario dell'Inps

Lo ha nominato il Cdm su proposta del ministro del Lavoro Poletti

Tiziano Treu nuovo commissario dell'Inps

Tiziano Treu

Sarà il giuslavorista Tiziano Treu a guidare l'Inps. Il Cdm lo ha nominato commissario e contestualmente avviato la procedura che porterà l'ex ministro del Lavoro del governo Prodi alla presidenza dell'Istituto di previdenza. Nato a Vicenza, Treu ha compiuto da poco 75 anni. Ha studiato all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, soggiornando da studente nel Collegio Augustinianum (suoi compagni di studi erano Romano Prodi e Giovanni Maria Flick). E nella stessa Università Cattolica di Milano dal 1988 è docente di diritto del lavoro.

Treu ha una lunga carriera accademica internazionale come giuslavorista: Visiting Scholar alla Sophia University di Tokyo nel 1974, e visiting professor all'Università Nazionale di Mogadiscio nel 1973, alla Facoltà di giurisprudenza dell'Università di Lovanio (Belgio) nell'autunno del 1985; alla Facoltà di giurisprudenza di Paris X nel 1986. Asistente di diritto del lavoro nella stessa facoltà fino al 1968. Harkness Fellow alla Cornell University, Industrial and Labor Relations School ed alla University of Chicago Law School dal 1962 al 1964. Libero docente in diritto del lavoro nel 1968 e dallo stesso anno incaricato di diritto del lavoro nell'Università di Pavia (facoltà di Giurisprudenza) e nell'Università Cattolica (Facoltà di Economia). Professore di ruolo di diritto del lavoro dal 1971 al 1988 nell'Università di Pavia (giurisprudenza).

Nella sua attività di studioso ha tenuto una stretta collaborazione con il sindacato (in particolare la Cisl) e anche con diverse associazioni internazionali di diritto del lavoro e relazioni industriali. Dal '90 al '92 è stato membro della Commissione di garanzia sul diritto di sciopero. Nel '92, fino all'anno successivo, è stato anche assessore esterno nella giunta civica del comune di Milano con responsabilità di affari istituzionali, educazione, economia del lavoro e problemi sociali.

Da sempre vicino alle aree democratico-riformiste del Partito Socialista Italiano, Treu è stato ministro del Lavoro durante il governo Dini (poi primo Governo Prodi), da gennaio 1995 a ottobre 1998. Nel 1996 è stato eletto deputato nelle file di Rinnovamento Italiano ed è confermato ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, mentre diventa Ministro dei Trasporti nel Governo che segue (il 'primo' Governo D'Alema) da ottobre 1998 a dicembre 1999.

Il suo nome è legato al cosiddetto "Pacchetto Treu" da cui trae origine la legge 196/97 ("Norme in materia di promozione dell'occupazione"), che ha introdotto e regolato in Italia il lavoro interinale (adesso 'in somministrazione') e altre forme contrattuali di lavoro atipico, principalmente le collaborazioni coordinate e continuative (le famose co.co.co). Il "Pacchetto Treu" è tutt'ora considerato come uno dei principali atti legislativi che hanno introdotto in Italia forme di flessibilità regolamentata.

Nel 2001 Treu è stato eletto al Senato nel collegio uninominale di Venezia-Mestre, aderisce a la 'Margherita' e fa parte della XI Commissione Lavoro, previdenza sociale. Nel 2006 viene rieletto senatore per la 'Margherita' in Veneto, e sarà membro del gruppo dell'Ulivo e diventa presidente della Commissione Lavoro. Rieletto al Senato il 13 Aprile 2008 è stato vicepresidente della Commissione Lavoro, previdenza sociale fino al febbraio 2013. Dal 2013 è componente del Cnel.

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