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Whirlpool: Fim Cisl, un piano industriale a caro prezzo

Whirlpool: Fim Cisl, un piano industriale a caro prezzo

Quello presentato dalla Whirlpool "è un piano industriale a caro prezzo". Lo dichiara il segretario nazionale Fim Cisl, Michele Zanocco, ricordando che "come Fim Cisl abbiamo affermato con forza la nostra contrarietà alla chiusura dei siti ed in particolare del sito di Carinaro". "Nel mese di dicembre del 2013, è stato sottoscritto in sede ministeriale il piano di riorganizzazione di Indesit che prevedeva precisi impegni di carattere produttivo e occupazionale e che individuava una soluzione industriale per il sito casertano", ricorda.

"Riteniamo pertanto che tutti i soggetti impegnati in quel difficile accordo, a partire dal governo, debbano produrre ogni sforzo per garantire quanto sottoscritto. Il territorio campano, e in particolare quello casertano, è ormai da tempo drammaticamente colpito da pesanti processi di deindustrializzazione che stanno desertificando le opportunità di lavoro, producendo drammi sociali che rischiano di essere insanabili e che per quanto ci riguarda, sono inaccettabili", sostiene Zanocco.

"In queste ore le risposte del sindacato e dei lavoratori non si sono fatte attendere: in tutti gli stabilimenti del gruppo sono stati proclamati scioperi che interesseranno anche i prossimi giorni e a Carinaro è in corso un’assemblea permanente a cui partecipano tutte le lavoratrici e i lavoratori. Il 20 aprile prossimo a Roma si avvierà il confronto tra i coordinamenti nazionali Fim, Fiom e Uilm di Whirlpool/Indesit, le segreterie nazionali e l’azienda, nel corso del quale articoleremo le nostre risposte relative ad ogni sito del Gruppo a partire dalla richiesta di rivedere le decisioni aziendali chiudere gli stabilimenti casertano e torinese", conclude.

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