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Per chi decide di tornare. Crea, il progetto che accompagna i migranti

Con lo sportello per il ritorno consapevole orientamento e consulenza per un progetto di rientro di successo

BEST PRACTICES
Per chi decide di tornare. Crea, il progetto che accompagna i migranti

Mamadou ha 50 anni, in Italia ha fatto l’operaio e adesso sta progettando di tornare a casa, a Fondiougne: con un essiccatore a energia solare vorrebbe produrre gamberetti, mango, karkadè. Max invece ha intenzione di impiegarsi nell’agricoltura, coltivare terre di famiglia, realizzare un impianto di irrigazione goccia a goccia, un pozzo, un recinto.

Badou vuole creare un’azienda agricola per dare lavoro a persone disabili, toglierle dalla strada dove chiedono l’elemosina. Ma c’è anche chi desidera aprire una carrozzeria, chi un locale sulla spiaggia. Con il progetto #Crea, Creation emplois dans l’agriculture (Creazione di opportunità di lavoro in agricoltura), avviato in Senegal da Green Cross Italia in partenariato con l’associazione Progetto Diritti, e finanziato dal ministero dell’Interno, si accompagnano i migranti a tornare in patria.

Attraverso lo sportello MiRa per il ritorno consapevole, si offrono orientamento, consulenza e informazione, si verifica che il progetto di rientro sia coerente e abbia delle chance di successo. In questo modo è possibile trasformare il loro sogno in realtà.

Un’attività che si divide tra Italia e Senegal e che prevede numerose azioni di intervento. Come i corsi di alfabetizzazione per adulti, volti a dare gli strumenti per gestire gli affari dei Gie, gruppi di interesse economico, sorta di cooperative che amministrano le terre comuni.

Oggi 246 donne, giovani e anziane che a scuola non ci sono mai andate, hanno imparato a leggere e scrivere. Poi ci sono i seminari sulle nuove tecniche agricole di produzione e commercializzazione dei prodotti e gli incontri sui rischi e i costi legati alla migrazione irregolare.

Nel frattempo Green Cross sostiene il lavoro nei campi, distribuendo semi, rastrelli, zappe, e altri utensili per migliorare la produzione agricola locale.

Nella zona di Matam, al confine con la Mauritania e a due passi dal Mali, alla spinta migratoria si risponde rafforzando la sicurezza alimentare delle comunità, 22mila persone che combattono quotidianamente contro la povertà e la desertificazione dei terreni.

Al fianco della Ong per raccogliere fondi e sostenere le attività, ci sono anche gli amici di 1Caffe.org, la onlus dell’attore Luca Argentero che con il crowdfunding chiede un piccolo contributo quotidiano: si può offrire un caffè simbolico (1 euro), oppure una colazione (5 euro). Le donazioni saranno interamente devolute al progetto #Crea.

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