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Sviluppo sostenibile, oltre 7 italiani su 10 non conoscono l'Agenda 2030

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Sviluppo sostenibile, oltre 7 italiani su 10 non conoscono l'Agenda 2030

Oltre 7 italiani su 10 non conoscono i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile fissati dall'Onu da realizzare entro il 2030. Eppure l’84% si dice favorevole a politiche per lo sviluppo sostenibile. A tracciare il quadro è il decimo Rapporto dell’Osservatorio Europeo sulla sicurezza, realizzato da Demos & Pi e Osservatorio di Pavia per Fondazione Unipolis.

In particolare secondo l'indagine, il 58% dei nostri connazionali teme “la distruzione dell’ambiente e della natura”, il 55% “l’inquinamento”, mentre tra le insicurezze economiche, la paura di “non avere o perdere la pensione” (38%) e “la perdita del lavoro, la disoccupazione” (37%) risultano essere prioritarie. I 17 obiettivi (SDGs - Sustainable Development Goals) fissati dall’Onu, articolati in 169 traguardi molto concreti, puntano a realizzare un modello nuovo di sviluppo che sia equo e sostenibile nel suo complesso.

D’altra parte, il sondaggio segnala come l’84% degli italiani si dice favorevole a politiche per lo sviluppo sostenibile, una percentuale che sale al 93% tra i giovani, i quali vedono come prioritarie le politiche a favore della protezione dell’ambiente molto più degli anziani. Solo pochi però conoscono l’Agenda 2030. Infatti, la percentuale di chi è informato “poco” e “per niente” si attesta al 77%, decisamente più alta di quella di chi si dichiara “abbastanza informato” (17%) e “molto informato” (5%).

Proprio per sensibilizzare su questi argomenti, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo sostenibile (ASviS) ha organizzato il primo Festival dello Sviluppo Sostenibile che durerà 17 giorni, tanti quanti gli obiettivi (dal 22 maggio al 7 giugno). Oltre 200 eventi sono in programma su tutto il territorio nazionale promossi dalle oltre 160 organizzazioni che aderiscono all’Alleanza, dalla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) e da altri soggetti. Un’unica grande manifestazione con oltre mille speaker, decine di università e 200 scuole coinvolte, attività culturali e format inediti.

Il Festival, afferma il presidente dell’ASviS, Pierluigi Stefanini, "sarà una grande occasione di confronto e di condivisione di pratiche virtuose che possono cambiare il nostro modello di sviluppo e, quindi, le politiche, le strategie aziendali e i comportamenti individuali. Alla fine di questa manifestazione, ci sarà bisogno dell’impegno di tutti per mettere in pratica le buone idee utili per portare l’Italia, e non solo, su un sentiero di sviluppo sostenibile”.

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