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730, i tempi per correggere gli errori

04 maggio 2017 | 06.51
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L'errore, la svista capita. Se succede con il modello 730 si può correggere: ecco come fare e quali sono i tempi. In primo luogo bisogna distinguere tra il 730 integrativo e quello rettificativo. Il primo, quello integrativo, si utilizza quando ci si accorge di non aver dichiarato tutte le spese detraibili o deducibili oppure di aver dichiarato spese non vere o troppo alte. In questo caso si può scegliere se presentare il nuovo modello entro il 25 ottobre 2017 o il Modello unico persone fisiche entro il 30 settembre del 2017 oppure entro il termine previsto per la presentazione del modello unico relativo all'anno successivo ossia al 30 settembre del 2018.

Il 730 rettificativo si utilizza quando l'errore è stato commesso dal soggetto che ha prestato assistenza fiscale che dovrà correggere gli importi, ricalcolare il dovuto ed elaborare il nuovo modello su cui verrà barrata appunto la casella 730 rettificativo. In questo secondo caso il termine per presentarlo da parte del sostituto d'imposta, del Caf o del professionista sarà il 10 novembre del 2017.

In caso di errori, è consentito anche il ravvedimento. Si può fare in tutti i casi con la sola eccezione della notifica degli atti di liquidazione e di accertamento, comprese le comunicazioni da controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni. In ogni caso, il pagamento e la regolarizzazione non precludono l'inizio o la prosecuzione di accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo e accertamento.

Gli errori, le omissioni e i versamenti carenti possono essere regolarizzati, eseguendo spontaneamente il pagamento dell'imposta dovuta con gli interessi, si legge sul sito dell'Agenzia delle Entrate, calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito, oltre alla sanzione in misura ridotta.

Da gennaio di quest'anno accorgersi subito del problema comporta una sanzione minore. Se le imposte sono state pagate due settimane dopo la scadenza, si può fare il cosiddetto ravvedimento 'sprint' con una sanzione dello 0,1%. Quello 'breve' è, invece, più costoso. Se il pagamento avviene a partire dal quindicesimo al 30esimo giorno la sanzione sale all'1,5%. Fisso dell',1,67% in caso di ravvedimento tra il 31esimo e il 90esimo giorno. Dal 91esimo giorno successivo fino al termine per la presentazione della dichiarazione ed entro un anno dall'errore, la sanzione è parti a un ottavo del 30% pari al 3,75%.

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