La madre di Carlomagno, ex poliziotta, si era dimessa nei giorni scorsi da assessore alla Sicurezza di Anguillara Sabazia. Pasquale Carlomagno era a capo dell’azienda di smaltimento terra, in cui il figlio era socio di minoranza e contabile
Sono stati trovati morti in casa, impiccati, i genitori di Claudio Carlomagno, reo confesso dell'omicidio della moglie Federica Torzullo, uccisa nella villetta della famiglia ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma.
Pasquale Carlomagno, 69 anni, e Maria Messenio, avrebbero lasciato una lettera indirizzata all'altro figlio Davide in cui avrebbero spiegato il motivo del gesto. La madre di Carlomagno, ex poliziotta, si era dimessa nei giorni scorsi da assessore alla Sicurezza di Anguillara Sabazia. Pasquale Carlomagno era a capo dell’azienda di smaltimento terra, in cui il figlio era socio di minoranza e contabile.
A dare l'allarme è stata la zia di Claudio Carlomagno: dopo che non riusciva a sentire la coppia, si è rivolta ai carabinieri che andati sul posto hanno trovato i corpi impiccati.
La procura di Civitavecchia disporrà l’autopsia sui corpi della coppia. Non ci sarebbero dubbi sul suicidio da parte di entrambi ma dall’esame autoptico potranno arrivare elementi utili alle indagini.
“Non ci sono parole. Avevo venduto loro la villetta, trent’anni fa: Claudio Carlomagno era un tipo schivo, mentre Pasquale era sempre stato una persona onesta, pure troppo buona nella vita. Non era capace di dire di no, a chiunque, era sempre disponibile”. Lo racconta un vicino di casa della famiglia Carlomagno. Maria Messenio, racconta ancora il vicino, “era difficile vederla, era una poliziotta in un commissariato ai Parioli, "15 anni fa, e poi assessore, era raro incontrarla".
“L’ultima volta che ho visto Pasquale era il 20 dicembre, ci siamo incontrati al bar e ci siamo scambiati gli auguri di Natale. In questi giorni non ho avuto il coraggio neanche di scrivergli un messaggio: ho provato a passare in questi giorni per cercare di vederlo, per qualche parola di conforto, ma non l’ho mai incontrato. Lui complice del figlio? Non ci credo minimamente”.
Un altro vicino invece racconta di “aver sentito intorno alle 18:40 una donna che piangeva e urlava: è probabile fosse la sorella di Maria Messenio, che non riusciva a sentire la sorella e il marito dalla mattina, mentre i carabinieri sono arrivati intorno alle 19:15”.