In parallelo alla kermesse guidata da Carlo Conti – che ha visto l’Intelligenza Artificiale salire sul palco dell’Ariston anche con Dargen d’Amico – si è tenuta la prima serata di 'Saremo AI', la competizione musicale nata dalla collaborazione tra Loop e WMF – We Make Future. Il progetto porta in gara 27 artisti interamente generati con Intelligenza Artificiale e introduce per la prima volta una giuria ibrida composta da Intelligenze Artificiali tematiche e professionisti del settore musicale.
Quella appena andata in scena è la prima di tre serate di valutazione: ogni giorno vengono resi pubblici i voti relativi a 9 artisti in gara, fino alla giornata di sabato 28, quando a Casa Sanremo verranno proclamati il vincitore o la vincitrice di Saremo AI e il vincitore del Festival di Sanremo secondo la classifica predittiva dell’Intelligenza Artificiale. Nel cuore della settimana sanremese, Saremo AI affianca dunque il Festival ufficiale con un esperimento culturale e tecnologico che mette in dialogo musica, creatività e rivoluzione algoritmica. Con la prima serata si sono esibiti tutti i 27 artisti generati con Intelligenza Artificiale, ciascuno sviluppato come un progetto musicale completo: identità visiva, storytelling, genere e target di riferimento. La lineup attraversa linguaggi molto diversi – dall’hyperpop all’elettronica sperimentale, dal cantautorato urbano al metal industriale – offrendo un racconto musicale parallelo rispetto al Festival ufficiale. Il cuore dell’esperimento è tuttavia la giuria ibrida, che combina analisi algoritmica e competenza critica umana. I voti delle Intelligenze Artificiali sono già stati resi pubblici per i primi nove artisti, mentre la giuria umana esprimerà le valutazioni definitive nella giornata di sabato 28, contribuendo alla classifica finale della competizione.
A rendere unico il progetto è un collegio di dieci critici artificiali, ciascuno programmato con una personalità distinta e un proprio sistema di analisi musicale. Ogni giurato applica criteri specifici, generando una valutazione multilivello che combina estetica, tecnica, mercato e coerenza culturale. L’Avanguardista – premia rottura formale, dissonanza e sperimentazione sonora; Il Cinico – valuta con severità coerenza espressiva e autenticità, penalizzando retorica e pathos eccessivo; Il Tradizionalista – privilegia tecnica vocale, intonazione e continuità con la tradizione melodica italiana; Il Minimalista Dark – analizza profondità, sottrazione e tensione atmosferica; L’Oldies – valorizza melodia classica, chiarezza testuale e arrangiamenti orchestrali; Il Metallaro – pone al centro volume, impatto sonoro e dinamiche aggressive; Il Poppettaro – premia ritornello, memorabilità e potenziale radiofonico; Il Sanremese – valuta coerenza con la storia e l’evoluzione del Festival; Il Techno-Style – analizza BPM, energia ritmica e struttura dance-oriented; Il Teen – misura potenziale virale, immediatezza e impatto nella cultura digitale.
Ogni brano viene così osservato da dieci prospettive diverse, generando una valutazione multilivello che combina estetica, mercato, tradizione e innovazione. Al termine delle prime valutazioni della giuria artificiale, relative ai primi nove artisti in gara, è stata definita la classifica provvisoria: Fabiola – “La Fabbrica dei Sogni Difettosi” – 78,3/100; Er Gastolano – “Sbarre e Silenzi” – 71,2/100; Catalpa – “Eurema Lisa” – 66,5/100; Don Pedro – “Fulmine a Villa Bertoloni” – 66,2/100; BillBo Bullo – “Non basta crederci” – 64,6/100; Blacko – “Non farmi andare offline” – 64,6/100; Floriano – “Un cielo che si straccia” – 63,7/100; AIO – “Zhayk Omah Thul” – 62,6/100; Flanella – “Dimenticare” – 62,3/100. Con un punteggio di 78,3/100, Fabiola si posiziona al primo posto provvisorio grazie a una proposta che combina intensità elettronica e forte identità generazionale. Attesi i voti per la seconda serata. Nella giornata di domani verranno resi noti i punteggi della giuria artificiale relativi ad altri nove artisti in gara – Giacomo Valvola, Gigaflop, Giulia Bovoletta, JenAI, L0rd99, Lola Colangelo, Luca Void, Luisona e le Stadio-zie, Manu&Ste – proseguendo il percorso di valutazione che porterà alla definizione completa della classifica entro sabato 28.
A partire da questa edizione, i dieci giurati artificiali applicano i propri criteri di valutazione non solo agli artisti virtuali, ma anche ai brani del Festival di Sanremo ufficiale, valutando e commentando non sole le canzoni, ma tutto il contesto: gli abiti, l’orchestra, i giornalisti, i fiori e la pubblicità. Sabato 28 alle ore 12:00 a Casa Sanremo, all’interno dell’evento WMF “Future Talks”, verranno annunciati: il vincitore o la vincitrice di Saremo AI, determinato dal sistema ibrido (AI + giuria umana); il vincitore del Festival di Sanremo secondo la classifica elaborata dall’Intelligenza Artificiale.
Un doppio esito che trasforma 'Saremo AI' in un osservatorio parallelo sulla musica contemporanea, capace di rileggere il Festival attraverso la lente degli algoritmi e di interrogarsi sul ruolo sempre più centrale dell’AI nei processi creativi e decisionali dell’industria musicale. Con la prima serata già archiviata e le prossime votazioni in arrivo, Saremo AI si conferma tra le iniziative più innovative e discusse della settimana sanremese.