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A Fucecchio il set del docufilm su Indro Montanelli

21 aprile 2016 | 10.54
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Indro Montanelli (Fotogramma)

Fucecchio (Firenze), paese natale di Indro Montanelli, diventa il set del docufilm dedicato al giornalista del "Corriere della Sera" e al fondatore di "Il Giornale" e di "La Voce". Sono in corso proprio a Fucecchio le riprese di "Indro. L'uomo che scriveva sull'acqua" di Samuele Rossi, documentario su una delle voci più autorevoli e discusse del giornalismo italiano, Indro Montanelli, colui che ha raccontato instancabilmente il tormentato secolo scorso, dagli anni '30 fino alla morte nel luglio 2001.

Il film, prodotto da Echivisivi e Alkermes in collaborazione con Sky Arte e con il sostegno del Mibact, è un viaggio fra luci e ombre della controversa figura di Montanelli e verrà trasmesso in prima visione su Sky Arte Hd il 22 luglio alle 21.10, in occasione del quindicennale dalla morte.

A caratterizzare il lavoro sarà la selezione delle pagine più singolari (di cronaca e non) dei suoi scritti, portati in scena da Roberto Herlitzka e Domenico Diele, rispettivamente nei panni del Montanelli maturo e di quello giovane.

Ad impreziosire ulteriormente la narrazione gli interventi di scrittori, storici e artisti legati a Montanelli, assieme a giornalisti, colleghi e collaboratori. Tra questi anche il professore Alberto Malvolti, presidente della Fondazione Montanelli Bassi, che ha sede a Fucecchio.

Anche il sindaco Alessio Spinelli ha incontrato Samuele Rossi durante le riprese a Fucecchio, esprimendo tutta la propria "soddisfazione per la realizzazione di questo documentario su uno dei grandi personaggi italiani del XX secolo".

"Grazie a Indro – ha dichiarato Spinelli – abbiamo ancora oggi la possibilità di far conoscere la nostra città in tutta Italia. Le contrade, la storia degli ingiuesi e degli insuesi, sono conosciute grazie a quello che reputo il più grande giornalista del secolo scorso. Dobbiamo essere orgogliosi del fatto che la nostra terra ha dato i natali a uno spirito libero che mai si è assoggettato al potere e che attraverso la propria professione ha raccontato con eccezionale originalità quasi un secolo di storia".

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