Il Governo rilancia la sua azione sul piano della politica economica. L’ultima riunione del Consiglio dei ministri, che si è svolta a Palazzo Chigi il 16 settembre, ha portato all’approvazione di una serie di provvedimenti che intervengono su fronti diversi. Nel pacchetto di misure contro il continuo aumento del prezzo dei carburanti, viene introdotta una riduzione dell’accisa sul gasolio, seppur ridotta rispetto a quanto stabilito in precedenza, pari a 12,2 centesimi al litro per il periodo dal 18 al 25 settembre, riduzione che scende a 6,1 centesimi dal 26 settembre al 5 ottobre. Parallelamente, viene confermato il sostegno già in vigore per le imprese dell’autotrasporto. Per l’anno 2027 viene introdotta l’esenzione dal pagamento del bollo per autovetture di proprietà, a noleggio o in leasing con potenza fiscale fino a 80 kW. Per coloro che non hanno un’auto con tali requisiti, l’agevolazione riguarda un motociclo o un ciclomotore.
Molto caldo anche il fronte parlamentare. Con 113 voti favorevoli, 71 contrari e 2 astenuti, l’Aula del Senato ha approvato, in seconda lettura, la riforma della legge elettorale. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera dei deputati per la terza fase dell’iter parlamentare, avviata presso la Commissione Affari costituzionali. Nella nuova legge è prevista l’indicazione del candidato alla Presidenza del Consiglio e l’attribuzione di un premio di maggioranza subordinato al raggiungimento del 42% dei voti. Nel corso dell’esame al Senato sono state inoltre introdotte alcune modifiche relative alle modalità di presentazione delle candidature e di espressione del voto: le liste non saranno più interamente bloccate, ma saranno composte da un capolista e da un elenco di sei candidati, tra i quali gli elettori potranno esprimere fino a tre preferenze. Il testo prevede inoltre una soglia di sbarramento del 10% per le coalizioni di liste e del 3% per le singole liste e stabilisce che le forze politiche indichino nel proprio programma elettorale il nome del candidato alla Presidenza del Consiglio.
Ha preso avvio al Senato l’esame del disegno di legge recante delega al Governo in materia di nucleare sostenibile, già approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati lo scorso 4 giugno. Nel complesso, il confronto parlamentare ha evidenziato posizioni nettamente differenziate sia sulla convenienza economica e sui tempi di sviluppo del nucleare di nuova generazione, sia sul ruolo che tale tecnologia dovrebbe assumere all’interno della futura strategia energetica nazionale.
Sul fronte internazionale, da segnalare in particolare l’annuncio del ministro della Difesa Guido Crosetto sull’impiego della Marina militare italiana nel Golfo. Di fronte al crescente deterioramento del quadro di sicurezza nello stretto di Bab el-Mandeb, l’Italia intensifica l’attenzione sulla protezione dei propri interessi strategici nell’area. Intervenendo al Forum Risorsa Mare di La Spezia, il Ministro ha sottolineato la necessità di garantire la sicurezza delle rotte commerciali e la protezione delle infrastrutture critiche sottomarine, dai cavi per le telecomunicazioni ai collegamenti energetici. Secondo il Ministro, l’aggravarsi delle tensioni nell’area impone risposte tempestive per evitare ulteriori ripercussioni sui traffici marittimi e sull’economia. Crosetto ha evidenziato come eventuali interruzioni o rallentamenti delle principali rotte commerciali possano tradursi in un aumento dei costi per famiglie e imprese, con effetti diretti sull’approvvigionamento di beni e materie prime.