Acqua, la nuova sfida per il Mediterraneo. Per Tajani è un fattore di cooperazione e stabilità

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05 ottobre 2026 | 16.11
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La seconda Conferenza ministeriale dell’Unione per il Mediterraneo dedicata all’acqua, ospitata a Roma alla presenza del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, ha riunito quaranta delegazioni per affrontare le crescenti sfide legate alla sicurezza idrica nella regione mediterranea. Al centro del confronto, gli effetti del cambiamento climatico, l’aumento della pressione sulle risorse naturali e la necessità di garantire un accesso sostenibile all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari. Al termine dei lavori è stata adottata la Dichiarazione sull’Acqua, che impegna i Paesi partecipanti a rafforzare la solidarietà regionale, la cooperazione transfrontaliera e la gestione sostenibile delle risorse idriche. Nel suo intervento, il Ministro Tajani ha evidenziato come l’acqua possa rappresentare uno strumento di fiducia, cooperazione e sviluppo condiviso tra le due sponde del Mediterraneo, sottolineandone il valore per la stabilità e la prosperità dell’area. La riunione ha inoltre avviato il percorso operativo della Rome Initiative, finalizzata a sostenere competenze, investimenti e progetti concreti nel settore idrico.
Il testo della Dichiarazione sull’Acqua

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