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Alvise Casellati trionfa al Central Park Concert di New York

07 luglio 2017 | 17.57
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Un vero e proprio trionfo della cultura italiana il concerto di ieri al Central Park di New York. Il maestro padovano Alvise Casellati ha diretto alle 18,30 un'orchestra formata da giovani studenti e laureati delle prestigiose scuole di musica newyorkesi, come la Manhattan School of Music, la Juilliard e altre, in un programma interamente dedicato all'opera italiana. Un concerto minacciato dalla pioggia che è caduta su New York fino alle 13, lasciando spazio a uno straordinario pomeriggio estivo che ha consentito a Casellati, all'orchestra e ai cantanti Michelle Bradley, Noah Stewart e Renée Tatum di dare vita a un'esibizione accolta da diverse standing ovation da parte del numeroso pubblico accorso.

Il programma alternava brani sinfonici (la Sinfonia della 'Norma' di Bellini, l'Intermezzo della 'Cavalleria rusticana' di Mascagni, la Sinfonia della 'Forza del Destino' di Verdi e quella del 'Guglielmo Tell' di Rossini che ha mandato in visibilio il pubblico), ad arie d'opera ('Largo al factotum' dal 'Barbiere' rossiniano, 'Stride la vampa' dal 'Trovatore' di Verdi, 'La donna è mobile' e 'Bella figlia dell'amore' dal 'Rigoletto' di Verdi, 'Che gelida manina' e 'Mi chiamano Mimì' dalla 'Bohéme' di Puccini, 'La ci darem la mano' dal 'Don Giovanni di Mozart, 'Nessun dorma' dalla 'Turandot' di Puccini e in chiusura il brindisi della 'Traviata' di Verdi). Oltre a un brano appositamente scritto per Casellati dal compositore pugliese Nicola Scardicchio, la 'Baphomet Overture'.

Il concerto, che ha avuto il patrocinio del Consolato italiano e dell'Istituto Italiano di Cultura, è stato caratterizzato anche dal particolare dress code 'casual', una scelta di Casellati per far tornare l'opera italiana pop, nel senso di popolare, con l'obbiettivo di avvicinare i giovani alla musica classica. Esperimento riuscito, stando all'età media del pubblico. Presenti, oltre al console italiano a New York, Francesco Genuardi, il direttore dell'Istituto italiano di Cultura, Giorgio van Straten, grande esperto di musica, oltre a diversi giornalisti italiani e non.

A credere in questo progetto, molte aziende americane e italiane: FIAC un'importantissima Fondazione americana che promuove da anni la cultura e l’arte italiana in America, Brooks Brothers azienda d’abbigliamento leader in America da quasi 200 anni che per l’occasione vestirà il cast, Eni, sensibile da sempre alle iniziative culturali, ACP Group e The Alexander Bodini Foundation.

Accanto a queste grandi aziende altre eccellenze italiane hanno voluto associare la loro immagine a quella di Central Park Summer Concert: Eataly, catena del food made in Italy nota in tutto il mondo e Jazz at Lincoln Center, che hanno curato la promozione dell'evento sposandone la causa. E ancora: Bel Real Estate Group, gruppo immobiliare attivo in Italia e all'estero; Gruppo farmaceutico Bracco, da sempre in prima fila per supportare la musica di qualità; il Gruppo Cremonini, azienda italiana con 20.000 dipendenti impegnati nella ristorazione; Urbani Truffles, leader mondiale nella produzione dei tartufi (che al termine del concerto ha offerto una cena nella propria sede newyorchese); la Manhattan School of Music e Harvard Law School Association di New York. Infine Ubooker, start-up americana che sta rivoluzionando il mondo della moda e la Eduardo & Antonella Salvati Foundation.

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