Attentato sventato in Gran Bretagna, rilasciati su cauzione i 5 arrestati vicino a una base Raf a Fairford

Tutti giovanissimi sono finiti in manette con l'accusa di reati, previsti dalla legge sugli esplosivi e di preparazione di un atto terroristico. Teheran nega ogni possibile coinvolgimento

Controlli alla base Raf - (Afp)
Controlli alla base Raf - (Afp)
28 settembre 2026 | 14.05
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Sono stati rilasciati su cauzione i cinque uomini poco più che ventenni, arrestati nell'ambito delle indagini sull'incidente avvenuto nei pressi della base della Royal Air Force di Fairford, utilizzata anche dalle forze armate statunitensi. Lo ha annunciato il responsabile della polizia antiterrorismo britannica, Laurence Taylor. "Questo non significa che l'indagine sia conclusa", ha precisato Taylor, spiegando che i cinque, tutti tre i 23 e i 25 anni, restano sotto inchiesta e sono sottoposti a "rigorose condizioni" sugli spostamenti e sui contatti con altre persone. "Stiamo seguendo diverse piste investigative", ha aggiunto.

I cinque uomini viaggiavano a bordo di tre veicoli, che sono stati successivamente perquisiti con il supporto di personale militare ed esperti forensi. Nell'area restano ancora dispiegate "risorse significative" delle forze di sicurezza e il sito è tuttora transennato. Il cordone, ha spiegato Taylor, sarà però ridotto nelle prossime ore per consentire ai residenti di rientrare nelle proprie abitazioni.

Gli uomini erano stati arrestati con l'accusa di reati, previsti dalla legge sugli esplosivi e di preparazione di un atto terroristico, in violazione dell'articolo 5 del Terrorism Act. La base aerea di Fairford ospita un gran numero di personale e operazioni dell'Us Air Force. Le misure di sicurezza nella base aerea sono state significativamente rafforzate negli ultimi giorni. L'esercito statunitense ha affermato di "collaborare a stretto contatto" con i suoi omologhi britannici. "Stiamo lavorando a stretto contatto con i nostri omologhi britannici per monitorare questa situazione, minimizzare gli impatti e garantire la sicurezza del personale statunitense, delle loro famiglie e della comunità locale", ha affermato un portavoce.

Il primo ministro Andy Burnham, come ha annunciato lui stesso a Lbc, presiederà oggi una riunione d'emergenza del Cobra, il comitato di emergenza del governo britannico.

Polizia non esclude la pista dello Stato straniero

Gli investigatori britannici non escludono alcuna ipotesi sulla possibilità che l'incidente, avvenuto nei pressi della base della Raf di Fairford, possa essere collegato ad agenti o "proxy" di Stati stranieri. "So che c'è un interesse significativo sul fatto che l'attuale contesto geopolitico possa avere un peso in questo incidente - ha affermato il responsabile dell'antiterrorismo Laurence Taylor -. Nella polizia antiterrorismo lavoriamo ogni giorno all'interno di questo contesto e, in questa fase, stiamo valutando tutte le possibilità nell'ambito dell'indagine".

"Stiamo considerando ogni possibile scenario, compresa la possibilità che l'azione possa essere stata compiuta attivamente da proxy o da individui, consapevolmente o inconsapevolmente, che agiscono per conto di uno Stato straniero per rispondere a incidenti di questo tipo", ha aggiunto. La polizia sta indagando anche sull'eventuale collegamento dell'Iran al sospetto complotto. Teheran ha "categoricamente" negato qualsiasi coinvolgimento. La base di Fairford è utilizzata dagli Usa nell'ambito delle operazioni legate all'Iran.



Teheran nega ogni coinvolgimento

L'Iran ha respinto ogni coinvolgimento. L'ambasciata iraniana a Londra ha "smentito categoricamente e condannato con forza" le ipotesi che collegano Teheran all'episodio. In un post pubblicato su X, l'ambasciata ha definito "infondate e malevole" le speculazioni diffuse da alcuni esponenti e media britannici nel tentativo di collegare l'Iran all'incidente. Cinque uomini, tutti cittadini britannici sulla ventina, sono stati arrestati. Le indagini sono condotte dalla polizia britannica antiterrorismo.

"La diffusione di simili speculazioni fabbricate ad arte, soprattutto all'indomani degli atti criminali di aggressione commessi dagli Stati Uniti e dal regime israeliano contro il popolo iraniano, non servirà ad altro che ad alimentare la propaganda iranofoba nel Regno Unito", ha dichiarato la rappresentanza diplomatica della Repubblica islamica. L'ambasciata ha proseguito sostenendo che "la Repubblica islamica dell'Iran si riserva il diritto di adottare, se necessario, adeguate misure legali per tutelare i diritti e gli interessi del Paese e del suo popolo in risposta a narrazioni mediatiche fuorvianti e dannose".

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