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Sicurezza: arrivano criteri per certificare aziende vigilanza e vigilantes

11 marzo 2015 | 09.40
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Il ministero dell’Interno ha emanato il disciplinare del capo della Polizia.

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Gli istituti di vigilanza privata saranno sottoposti a valutazione da parte di organismi di certificazione indipendenti, per verificare il grado di conformità alle leggi dei servizi da essi forniti. L’Assiv, l’associazione delle imprese di vigilanza e servizi fiduciari aderente a Confindustria, comunica che il ministero dell’Interno ha emanato il disciplinare del capo della Polizia che fissa i criteri e le modalità di valutazione che gli organismi accreditati devono applicare per rilasciare la certificazione di conformità alle aziende di vigilanza sottoposte ad audit.

Gli schemi di certificazione indicati dal disciplinare, cui dovranno attenersi gli organismi di certificazione, riguardano gli istituti di vigilanza e i servizi erogati, i servizi forniti da centrali operative e di telesorveglianza, i requisiti professionali dei professionisti della security.

“Per la vigilanza privata si tratta di un cambiamento epocale - sottolinea Maria Cristina Urbano, vicepresidente dell’Assiv - poiché tramite questo meccanismo il ministero dell’Interno si avvarrà di organismi di certificazione indipendenti da esso stesso accreditati per svolgere l’attività di verifica ordinaria dei requisiti di legge. L’Assiv - prosegue - ha programmato due seminari tecnici per trasferire a tutti gli associati le importanti informazioni relative all’iter, in modo che siano preparati correttamente per svolgere al meglio quanto previsto dal disciplinare del capo della Polizia”.

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