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AstraZeneca, Bassetti contro Ema: "Non ne abbiamo bisogno"

08 aprile 2021 | 13.41
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L'infettivologo: "A questo punto andiamo a chiedere noi vaccini diversi, anche fuori Europa"

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(Afp)

Matteo Bassetti duro contro l'Ema, dopo la decisione di lasciare ai singoli Stati la responsabilità di adottare eventuali restrizioni al vaccino AstraZeneca. In Italia, per il rischio di rari casi di trombosi, il vaccino è raccomandato per gli over 60. "E' arrivato il momento di dire all'Ema che noi non ne abbiamo bisogno. E' un ente 'pilatesco' che non è in grado di prendere una decisione e ieri si è fatta da parte. A questo punto andiamo a chiedere noi vaccini diversi, anche fuori Europa", ha detto il direttore della Clinica di malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e componente dell'Unità di crisi Covid-19 della Liguria a Coffee break, su La7.

"Ho sempre difeso l'Ema -ha proseguito Bassetti- ma ieri ha preso una decisione sconcertante da parte di un ente regolatore, che ha sancito definitivamente che l'Europa non ha una linea. Ha fatto lo scaricabarile sui singoli Paesi e ha lasciato il cerino in mano ai singoli Stati che possono decidere cosa fare anche in base alla disponibilità di vaccini alternativi". Questo, sottolinea Bassetti, "rende l'Europa molto diversa. E' assurdo che ogni Paese vada per la sua strada".

Ma l'infettivologo vede anche "il bicchiere mezzo pieno". "Per chi ha più di 60 anni sembra non esserci alcun tipo di problema. Quindi dobbiamo vaccinare tutti quelli che hanno più di 60 anni, che sono quelli che hanno più bisogno. In questo momento gli anziani sono le persone che vanno protette subito e ben venga che si possa utilizzare su di loro AstraZeneca. Pensiamo prima a loro. I giovani possono aspettare". E ancora, cercando di essere ottimista: "Cerchiamo di prendere il buono da una decisione sconcertante dell'Europa che dimostra sui vaccini un fallimento totale".

Quanto alla preoccupazione di chi deve fare la seconda dose con AstraZeneca, Bassetti ha rassicurato: "I problemi segnalati, che sono possibili ma estremamente rari, avvengono dopo la prima dose, quindi chi ha già fatto la prima dose può tranquillamente fare la seconda ed è quello che ha detto anche ieri sera Aifa".

Per Bassetti, "sul vaccino AstraZeneca è stata fatta tanta confusione e ovviamente oggi il vaccino è compromesso per quanto riguarda la sua reputazione scientifica". "Prima sì poi no, così le persone sono smarrite", ha affermato all'Adnkronos Salute, dicendosi "convinto che sia un ottimo vaccino e i dati inglesi confermano che ha ridotto i decessi e le ospedalizzazioni. Ma, ahimè, conta anche la percezione dei cittadini quando devi fare una campagna di immunizzazioni di massa. Se proponi un vaccino che, per colpa di alcune decisioni, oggi ha una credibilità molto compromessa, diventa molto tutto molto difficile".

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