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Calcio: Barzagli, dopo l'Europeo lascio la nazionale

24 marzo 2015 | 17.08
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Il difensore toscano ammette di aver attraversato dei momenti difficili in questo periodo lontano dal calcio: "Ho fatto 6-7 mesi zoppicando per andare in bagno e non è assolutamente piacevole ma tutto sommato nella vita c'è di peggio e devo dire grazie a mia moglie e ai miei figli che mi hanno dato tanta forza"

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Andrea Barzagli (Infophoto) - INFOPHOTO

"Ho avuto diversi alti e bassi, ho pensato addirittura di non poter più giocare". Andrea Barzagli ritrova l'azzurro dopo diversi mesi di calvario nei quali ha pensato anche di dover lasciare il mondo del calcio. Il 33enne difensore bianconero è tornato titolare con la sua squadra di club e il ct Antonio Conte lo ha subito convocato in nazionale:

"Fino a quando non sono rientrato stabilmente in gruppo ho fatto molta fatica sia psicologicamente sia fisicamente perché non stavo tanto alla grande -aggiunge Barzagli in conferenza stampa a Coverciano-. Ho fatto 6-7 mesi zoppicando per andare in bagno e non è assolutamente piacevole ma tutto sommato nella vita c'è di peggio e devo dire grazie a mia moglie e ai miei figli che mi hanno dato tanta forza".

Barzagli fissa poi i tempi per il suo addio alla maglia azzurra: "Non mi posso vedere ancora in azzurro dopo l'Europeo, prima di tutto perché avrò più di 35 anni e poi perché bisogna dare spazio ai giovani. Spero che il campionato dia più risalto ai giovani italiani. Abusiamo troppo di stranieri non forti, senza far giocare i nostri", sottolinea il 33enne toscano.

Il difensore bianconero è tornato a respirare l'aria della maglia azzurra dopo nove mesi e cioè dopo l'eliminazione al primo turno nel mondiale. Dopo un'operazione al calcagno lo ha tenuto fuori per quasi otto mesi. La sua convocazione è arrivata a poco più di una settimana dal suo ritorno in campo dal primo minuto: "Ho giocato tre partite di fila, così si spiega la convocazione. Mi sento bene", spiega Barzagli.

Il difensore bianconero precisa i motivi per i quali Allegri lo ha aspettato qualche settimana prima di farlo rientrare in campo nei minuti finali del match contro il Sassuolo: "Ho cominciato ad essere convocato alla fine di febbraio però ho avuto un periodo di alti e bassi anche perché facevo degli allenamenti extra e per fare anche un po' di preparazione. Quindi non ero al massimo della condizione e il mister ha giudicato che non fossi pronto. Quando ha ritenuto giusto di mettermi in campo mi ha messo dentro e ho giocato tre partite di fila guadagnandomi la convocazione in nazionale".

A Coverciano ritrova Antonio Conte, dopo i tre anni di successi con la Juventus: "Il mister non è cambiato, è il solito grande lavoratore e trascinatore. Non c'è di meglio per la nazionale, anche in prospettiva, per far crescere i giovani". Barzagli parla poi della questione oriundi: "Ci sono sempre stati e poi vengono convocati perché ci sono delle regole che lo permettono non capisco tutte queste polemiche. I ragazzi che sono qui stanno facendo bene in campionato e sono i benvenuti".

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