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Bonino: ''Renzi mi ha detto 'nulla di personale ma serve rinnovamento'''

22 febbraio 2014 | 19.16
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Roma, 22 feb. (Adnkronos/Ign) - L'ex ministro degli Esteri, Emma Bonino, è tornata sulle polemiche che hanno accompagnato il suo avvicendamento alla Farnesina nel corso di un breve comizio a largo Argentina. Ancora una volta Bonino ha smentito le ricostruzioni giornalistiche secondo le quali non sarebbe stata avvertita dal premier Matteo Renzi della sua mancata conferma.

"Sono state inventate favole metropolitane", ha detto Bonino, che ha spiegato: "Poco prima delle 19 (di ieri, ndr) mi ha chiamato il presidente del Consiglio incaricato per dirmi che non c'era nulla di personale, che alla politica estera serviva continuità, ma anche rinnovamento. Ne ho preso atto". "Non l'ho saputo dalla tv - ha ribadito, evidentemente emozionata - forse avrei potuto saperlo prima, ma ne prendo atto".

Quanto al nuovo ministro degli Esteri, Federica Mogherini, Bonino ha riferito di averla incontrata per il passaggio delle consegne alla Farnesina: "Le ho detto che può contare sul mio aiuto e sulla professionalità e della dedizione dell'intera Farnesina e sui Radicali per i lavori di fondo che ci contraddistinguono".

Poco prima, dal palco di largo Argentina, l'ex ministro aveva detto che in questa fase "forse c'è bisogno di un po' di educazione civica, l'abbiamo persa, oltre a un po' di buona educazione". E, quasi a voler smorzare le aspettative suscitate dall'annuncio del suo comizio, aveva sottolineato: "Non ho sassolini, né scoop da rivelare".

In uno dei passaggi del suo discorso fatto davanti a una piccola folla di militanti Radicali, cronisti e tv, nel quale, tra l'altro, ha voluto ringraziare quanti l'hanno sostenuta in questi suoi mesi alla Farnesina, Bonino ha inoltre chiesto ''di condividere il senso dello Stato contro la ragione di Stato".

Quanto alla vicenda dei due marò, ha rivendicato: "Mi sono occupata del caso facendo tutto quello che era possibile fare nelle condizioni date". Ed ha voluto rassicurare anche le famiglie dei tanti italiani rapiti, in carcere, o in difficoltà nel mondo: "Seguiamo tutti i casi". Ripercorrendo poi alcune fasi della sua esperienza alla Farnesina, l'ex ministro degli Esteri ha rivendicato ancora di aver "sbrogliato dossier complicati, da Quirico, a D'Alessandro ai due operai rapiti in Libia".

Poi si è rivolta ai militanti Radicali e a quanti sono accorsi a largo Argentina per ascoltare le sue parole. "Vorrei che voi che siete qua possiate essere orgogliosi di avere avuto un ministro che si è impegnata al limite delle proprie capacità" ha scandito l'ex capo della diplomazia italiana, e "che da qui partisse una rivoluzione liberale, civile, di comportamenti, di rispetto delle altrui opinioni, senza denigrazioni o parolacce".

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