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Comunicato stampa

Brainstorming: 4 limiti e come superarli

09 dicembre 2020 | 16.46
LETTURA: 3 minuti

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Milano, 9 Dicembre 2020. Il brainstorming è una tecnica che si utilizza molto per risolvere problemi. In italiano può essere indicata anche con il nome tempesta di cervelli ma, dopo un primo boom iniziale, ultimamente si utilizza sempre meno perché si sono evidenziati alcuni limiti e problematiche. In realtà, il brainstorming è una tecnica molto valida se utilizzata correttamente superando i limiti che sono emersi, come quelli indicati di seguito.

Alcuni predominano e altri partecipano poco

Sicuramente è vero che durante una sessione di brainstorming ci sono alcuni soggetti che tendono a predominare su gli altri, proponendo molte idee e parlando un po’ a vanvera. È dovuto a una questione caratteriale ma anche al ruolo che i partecipanti rivestono all’interno dell’azienda. Accanto a questi, ci sono persone che invece partecipano in maniera più marginale o che non portano per niente le loro idee sul tavolo.

Una possibile soluzione a questo problema per aumentare il coinvolgimento di tutti, potrebbe essere quella di fissare un numero minimo e massimo di idee che ogni partecipante può dare. Un’idea potrebbe essere lavorare in forma anonima aggiungendo dei bigliettini in un contenitore.

Si usa solo per i team creativi

Spesso la tecnica del brainstorming viene utilizzata solo ed esclusivamente da chi lavora in ambito creativo, come i dipartimenti di marketing e pubblicità. A ben guardare, la tempesta di cervelli può essere utile anche in tanti altri ambiti diversi per aumentare la partecipazione e farsi che tutti i soggetti vengono coinvolti nel processo.

Una buona idea è quella di usare il brainstorming anche durante la formazione aziendale perché è un procedimento che aiuta il coinvolgimento e l’affiatamento del team di lavoro e dei vari uffici tra di loro che possono lavorare a problemi aziendali.

C’è poca varietà tra i partecipanti

Oltre al problema evidenziato nel paragrafo precedente, il brainstorming spesso fallisce perché c’è poca varietà tra i partecipanti. Infatti, a queste sessioni per il problem solving lavorano i membri di uno stesso ufficio che quindi hanno naturalmente profili simili sotto diversi punti di vista come per esempio i compiti e la formazione.

Per far funzionare il brainstorming bisognerebbe invece coinvolgere soggetti il più possibile diversi e variegati tra di loro. È un po’ più difficile dal punto di vista organizzativo ma ne vale la pena per partorire idee davvero innovative e fuori dagli schemi.

Non si riesce a concretizzare

Diverse persone provano a mettere in atto il brainstorming ma senza poi riuscire a concretizzare davvero. È un problema piuttosto comune di chi pecca di poca conoscenza della tecnica. Dopo aver raccolto le idee, bisogna selezionare quelle più promettenti utilizzando strumenti come la cancelleria comoda che ti arriva in ufficio, le lavagne anche interattive e moderne.

Spesso ci si divide in gruppi e ognuno lavora su un’idea in particolare per valutare la fattibilità. In questo modo si riesce a concretizzare la presentazione di idee e rendere più fruttuoso il lavoro di brainstorming.

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Sito Web: https://www.ufficiodiscount.it/

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