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Calcio: De Laurentiis, Benitez un padre, Mazzarri aveva paura di nuovi giocatori

13 febbraio 2014 | 16.30
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"Benitez sembra mio padre, fratello, amico e incarna tutto il calore che la napoletanità esprime in famiglia. Il suo grado di umiltà mi ha impressionato. Ci siamo incontrati in estate a Londra per una colazione e dopo due ore avevo deciso: Rafa uomo perfetto per casa Napoli". Sono le parole del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, a Radio24, il giorno dopo la qualificazione della sua squadra alla finale di Coppa Italia, grazie al successo sulla Roma per 3-0 al San Paolo. "La differenza con Mazzarri? Benitez ti dice 'Aurelio, dobbiamo cambiare, nessuno gioca il 3-5-2, le grandi squadre d'Europa fanno il 4-2-3-1'. Dopo la cessione di Cavani ci siamo adattati a questa soluzione, cercando più alternative e meno egoismi. Mazzarri invece aveva paura di impiegare qualcuno di nuovo. Un esempio? Edu Vargas. L'abbiamo pagato tantissimo e da noi sembrava un fantasma. Sabato all'esordio da titolare col Valencia ha fatto un gol e un assist", ha proseguito il presidente dei partenopei. De Laurentiis ha poi aperto le porte del Napoli a Diego Armando Maradona: "Diego è uno di casa anche per me. Tanti anni fa abbiamo passato una notte assieme in cui mi ha raccontato la sua affascinantissima vita. Un ruolo in società? Potrebbe fare l'ambasciatore del Napoli in giro per il mondo: abbiamo 6 milioni di tifosi in Italia e altrettanti sparsi un po' ovunque, lui sarebbe un bellissimo collante e coagulante, magari negli Usa, dove ci sono moltissimi napoletani".

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