L'eurodeputato, durante la diretta Adnkronos "Lavori in Corso" a margine dei lavori del Parlamento europeo, indica l'Industrial Accelerator Act come strumento per ravvivare l'automotive europeo
Pensare che la crisi dell'automotive sia legata al Green Deal "sta nella categoria delle stupidaggini". Lo ha detto Pierfrancesco Maran, eurodeputato del Partito democratico (S&D) e presidente della Commissione Ambiente, durante la diretta Adnkronos "Lavori in Corso" a margine dei lavori del Parlamento europeo. "Come italiani", ha spiegato, "è chiaro che le difficoltà di marchi come Fiat e Stellantis sono riconducibili a un problema progressivo nato da prima". Per l'eurodeputato il problema risiede nella debolezza strutturale degli investimenti europei: "siamo soggetti all’aggressione di Stati Uniti e Cina", spiega, sottolineando come il nuovo bilancio dell'Unione non sembri ancora andare nella direzione indicata dal rapporto sulla competitività stilato da Mario Draghi. Secondo l'esponente dem, l'industria europea ha "abdicato" la fascia delle auto utilitarie, rincorrendo segmenti a costi elevati che oggi pesa sui consumatori.
Occorre puntare sull'Industrial Accelerator Act, in particolare la clausola "Buy European", per contrastare la crisi dell'auto europea ha spiegato ancora Maran durante la diretta Adnkronos, sottolineando che secondo la clausola un’auto può essere definita europea solo se almeno il 70% dei suoi componenti è prodotto in Europa: la misura aiuterebbe dunque anche a proteggere il comparto della componentistica italiana riducendo la dipendenza dai componenti importati da paesi extra-Ue come Turchia o Serbia. Maran propone inoltre di sostenere il mercato attraverso il "social leasing" per rendere le utilitarie elettriche accessibili.