Nasce interest group sul tech nell’Europarlamento, Torselli (Ecr): “Chi controlla i dati controlla il potere”

L’europarlamentare: “I nostri dati non sono nelle nostre mani, dobbiamo difendere ciò che abbiamo”

Nasce interest group sul tech nell’Europarlamento, Torselli (Ecr): “Chi controlla i dati controlla il potere”
25 marzo 2026 | 18.45
LETTURA: 2 minuti

“Chi controlla i dati oggi controlla il potere. C'è chi dice i dati sono il nuovo petrolio e ha ragione”. Lo ha detto l’europarlamentare Francesco Torselli (Fratelli d’Italia, Conservatori e Riformisti europei), intervenendo oggi in collegamento alla conferenza stampa alla Camera dei Deputati per la presentazione dell’intergruppo parlamentare italiano per la sostenibilità digitale e la sovranità tecnologica, promosso dall’ l’onorevole Enzo Amich (Fratelli d’Italia). L’intergruppo si avvarrà del supporto scientifico dalla Fondazione per la Sostenibilità Digitale.

CTA

I nostri dati non sono nelle nostre mani

Se dunque oggi chi possiede i dati possiede la ricchezza, la domanda immediata è: dove stanno i dati europei? E quelli italiani? Ha spiegato Torselli: “I dati italiani, i nostri progetti, il nostro know-how industriale, i nostri dati della pubblica amministrazione stanno per il 92% in data server che non sono di proprietà di aziende europee”.

Quindi, ha evidenziato, “stanno nelle mani di qualcuno che risponde in maniera assolutamente professionale, competente e autorevole, ma risponde ad altri luoghi che non stanno all'interno dell'Europa e questo è il grande gap europeo”.

Un gap produttivo nei confronti degli Stati Uniti e Cina che, secondo l’europarlamentare, “sarebbe assurdo” pensare che l'Europa “oggi sia in grado di colmare”. “In America si investe e si produce, in Cina si copia e in Europa si legifera. E questo è il grande dramma che oggi stiamo vivendo anche in campo digitale”, ha sintetizzato.

“Difendere ciò che abbiamo”

Piuttosto, ha affermato Torselli, “dobbiamo difendere ciò che abbiamo”. sul tema del digitale la vera partita che si giocherà da ora in avanti. Qui si colloca, a suo avviso, un’iniziativa vicina a quella dell’intergruppo nato oggi. Durante la conferenza stampa, Torselli ha annunciato il deposito, in mattinata, della costituzione ufficiale di “un interest group tech all’interno del Parlamento europeo, sostenuto dall’Istituto per la competitività I-Com”. L’obiettivo è lo stesso di quello italiano, ha chiarito, ovvero “difendere le eccellenze di cui l’Italia è dotata e fare in modo che le nostre infrastrutture, che sono assolutamente di livello, vengano tutelate” e non “svendute”.

Il futuro è nella competitività

Ma c’è spazio all’ottimismo: “L’Europa ha messo mano a due regolamenti e il terzo è in arrivo, che dovrebbero essere un po’ le tre colonne d’Ercole su cui poggerà la transizione digitale da ora in avanti”: il Digital Network act, sulle comunicazioni digitali mobili e fisse in tutta Europa, il Cybersecurity Act e il Cloud and AI Development Act, che dovrebbe arrivare a giorni.

Alla base di questi regolamenti, la parola d’ordine stavolta è competitività, ha sottolineato Torselli. “Questo è un dato importante anche di solito in quella mania regolatoria che avvolge Bruxelles spesso e volentieri si prediligono altre scelte rispetto a quelle della competitività e della capacità di attrarre investimenti, perché senza investimenti e senza competitività non si va da nessuna parte”, ha affermato.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza