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Cisgiordania, 13enne palestinese ucciso dai soldati israeliani a ovest di Ramallah

17 ottobre 2014 | 10.09
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Secondo testimoni, l'esercito ha sparato e lanciato gas lacrimogeni contro giovani contestatori ferendo il ragazzo che è stato trasferito in ospedale dove è morto

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(Xinhua)

Un ragazzo palestinese di 13 anni è stato ucciso da fuoco israeliano nella sera di giovedì a nordovest di Ramallah, in Cisgiordania. Lo riferisce il direttore del Centro medico di Ramallah, Ahmed al-Beitawi, identificando la vittima in Bahaa Samir Badr.

Beitawi ha spiegato che il ragazzo è stato colpito da un proiettile al torace durante scontri con l'esercito israeliano nella cittadina di Beit Liqya a ovest di Ramallah. Dopo la notizia della morte del giovane si sono intensificati gli scontri tra israeliani e palestinesi nella zona.

Secondo testimoni, l'esercito israeliano ha sparato e lanciato gas lacrimogeni contro i giovani contestatori ferendo il 13enne, che è stato trasferito in ospedale e lì è morto per le ferite riportate. Altri palestinesi hanno sofferto di insufficienza respiratoria per i gas lacrimogeni lanciati contro di loro.

Secondo l'agenzia di stampa Maan, l'uccisione del giovane porta a 42 il numero dei palestinesi uccisi dalle forze israeliane in Cisgiordania oltre ai più di duemila che hanno perso la vita durante i 51 giorni di guerra con Hamas nella Striscia di Gaza. Dall'inizio del 2014, riferisce sempre l'agenzia di stampa, oltre 4.300 palestinesi sono stati feriti da soldati israeliani nella Cisgiordania, più di 11mila quelli in due mesi a Gaza.

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