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Conte a Napoli: "Torno tra la gente, campagna elettorale col sorriso"

15 giugno 2021 | 12.24
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L'ex premier in conferenza stampa con il candidato sindaco. Incontro con gli operai Whirlpool

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"Un cammino difficile? No, ho la possibilità di tornare tra la gente. Negli ultimi tempi, quando ero a Palazzo Chigi, ho sofferto anche io molto per le distanze. La possibilità di tornare a parlare con la gente a contatto con la gente è molto importante, è il sale della politica. Quindi non è un cammino difficile, è più facile di prima da questo punto di vista". Lo ha detto Giuseppe Conte, ex presidente del Consiglio, oggi a Napoli per una conferenza stampa con il candidato sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, sostenuto da M5S, Pd, Leu e altri partiti di centrosinistra.

"Sono entusiasta - ha aggiunto -, le sfide che ci aspettano in campagna elettorale sono importanti e lo faremo col sorriso, portando le nostre proposte su tutti i territori, senza combattere gli avversari". "Noi lavoreremo per le nostre proposte, per ascoltare le persone per capire le loro esigenze, oggi più che mai alla luce delle tante sofferenze accumulate", ha assicurato Conte.

Prima di entrare nell'hotel di via Santa Maria di Costantinopoli dove si tiene la conferenza stampa, Conte ha incontrato una delegazione del movimento di disoccupati "7 novembre" e un gruppo di operai dello stabilimento Whirlpool di via Argine, chiuso dalla multinazionale lo scorso novembre. All'esterno dell'hotel si è formata una calca di cittadini che hanno cercato e ottenuto una stretta di mano e un saluto.

Anche il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico e il ministro degli Affari esteri Luigi Di Maio sono a Napoli per assistere alla conferenza stampa. Prima dell'inizio, Fico e Di Maio hanno incontrato Conte e Manfredi all'interno dell'hotel. Secondo quanto si apprende, Fico e Di Maio non dovrebbero intervenire.

La conferenza - "Lanciamo un appello a tutta la città: cari napoletani, lavoriamo insieme per questo progetto, date tutti un contributo, voi che amate Napoli e noi che amiamo Napoli", ha detto Giuseppe Conte in conferenza stampa con il candidato sindaco Gaetano Manfredi.

"Siamo qui in modo semplice, umile e anche franco, con la franchezza che ci è solita - ha spiegato Conte - per dire ai napoletani che amiamo questa città. Lavoriamo insieme, venite da noi, raccontateci questa città. Noi saremo tra voi, nei vicoli e nei bassi del centro storico fino alle estreme periferie. Lavoriamo insieme per questo progetto, date tutti un contributo: voi che amate Napoli, noi che amiamo Napoli. Noi ci mettiamo la testa e il cuore, aspettiamo la vostra testa e il vostro cuore".

"Non riteniamo il patto per Napoli - ha aggiunto - esclusivo delle forze che lo hanno sottoscritto. Noi siamo convintamente promotori di quel patto, ma riteniamo che c'è qualche passaggio legislativo che serve per completarlo e realizzarlo appieno. Le altre forze politiche di centrodestra devono partecipare, se amano Napoli lo devono dimostrare coi fatti", ha detto ancora Conte in conferenza stampa.

"E' facile mostrarsi amanti della città, ma è necessario sottoscrivere quelle proposte legislative che porteremo al più presto. Molte le abbiamo già in quel Patto, abbiamo già indicato la via, serve una costante attenzione per Napoli, serve serietà", ha aggiunto Conte.

"Il Movimento è questo, è unito. Se qualcuno parla a titolo personale lo fa per una personale opinione, ma è una voce al di fuori del progetto Napoli", ha detto ancora l'ex premier rispondendo a una domanda sui dissidenti del M5S partenopeo che hanno annunciato la volontà di disconoscere l'accordo con il Pd sulla candidatura di Manfredi.

E sull'Rdc, "tanti professoroni, tanti abitanti delle Ztl avversavano il reddito di cittadinanza. Dicevano che era una misura assistenziale, ma io la rivendico appieno", ha sottolineato.

"E' una misura di inclusione sociale - ha aggiunto Conte - come possiamo amministrare il bene comune senza pensare a quelle fasce di popolazione che non hanno di che mangiare, che sono al di sotto del contesto della vita politica economica e sociale del Paese? Come può la politica non preoccuparsi di questo? Ci dicono che è una misura assistenziale, lavoriamo per le politiche attive. C'è stata una pandemia, abbiamo aggiunto il reddito di emergenza. Ci hanno riconosciuto anche i premi Nobel grandi capacità di creare una cintura necessaria, hanno detto che l'Italia è un modello".

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