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Arriva in Aula la proposta taglia-stipendi dei parlamentari

24 ottobre 2016 | 12.02
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Foto di repertorio (Fotogramma)

L'aula di Montecitorio avvia l'esame della proposta di legge del M5S sul "trattamento economico e previdenziale spettante ai membri del Parlamento". L'iter della norma, però, appare già a rischio e si prospetta un veloce ritorno in commissione.

Prima firmataria è la deputata Roberta Lombardi che punta a dimezzare la misura dell'indennità parlamentare. Ma il testo arriva in Assemblea senza il mandato al relatore, dopo che in commissione non è stato possibile raggiungere un accordo su un testo unico sul quale dibattere e votare.

Dal canto suo ieri il premier Matteo Renzi ha ricordato come il governo condivida l'idea di ridurre i costi della politica, ma "l'importante è vedere come". Per esempio si potrebbe legare "l'indennità parlamentare alle presenze", ha detto intervenendo a 'In mezz'ora' su Rai3. "Luigi Di Maio, ad esempio, ha il 37% delle presenze in aula", ha sottolineato Renzi aggiungendo: "Di Maio e Di Battista prendono il doppio di quello che prendo io come presidente del Consiglio. Quindi se Di Maio fa il 37% di presenze, perché si deve prendere l'indennità intera? Invece di inventarsi la missione, la presenza istituzionale... I 5 stelle giocano a fare i puri, ma sono uguali a tutti gli altri", ha concluso.

"Renzi? I numeri lo smentiscono...", ha detto Di Maio lasciando l'hotel Forum di Roma dopo aver pranzato con Beppe Grillo.

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