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Covid Lombardia, superati i 30mila morti

24 marzo 2021 | 19.11
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Con i 110 nuovi decessi, il bilancio delle vittime da inizio pandemia sale a 30.085

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(FOTOGRAMMA)

Superano quota 30mila i morti per Covid-19 registrati in Lombardia dall'inizio della pandemia di Coronavirus. Con i 110 nuovi decessi comunicati dalla Regione nel bollettino di oggi, 24 marzo, il bilancio delle vittime sale a 30.085.

NUOVI CONTAGI

Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati inoltre 4.282 nuovi contagi. Da ieri sono stati processati 59.626 tamponi (di cui 20.003 antigenici rapidi) e il tasso di positività è al 7,1%.

CASI PER PROVINCIA

I nuovi casi per provincia: Milano 1.062 (di cui 401 a Milano città); Bergamo 240; Brescia 790; Como 279; Cremona 195; Lecco 92; Lodi 60; Mantova 199; Monza e Brianza 301; Pavia 357; Sondrio 88; Varese 495.

OSPEDALI

Negli ospedali ci sono 9 posti in più occupati in terapia intensiva, per un totale di 845 pazienti gravi. I ricoverati per Covid sono 7.178 (13 in più di ieri). I dimessi/guariti sono 2.256 in più per un totale di 577.693 persone (rispettivamente 5.778 dimesse e 571.915 guarite). Da inizio pandemia i tamponi effettuati in Regione sono stati più di 7,9 milioni.

BERTOLASO

"In Lombardia si vaccinano circa 32mila-33mila persone al giorno, soprattutto gli over 80, i più fragili e gli insegnanti, secondo le linee che il governo ha indicato a tutte le Regioni" ha detto Guido Bertolaso, consulente della Regione per la campagna vaccinale, intervenendo a 'Sky Tg24'. "Noi le rispettiamo in modo assolutamente corretto, quindi con i numeri che stiamo facendo siamo arrivati a vaccinare oltre il 50% degli over 80 e per il 12 aprile spero di aver vaccinato tutti gli over 80 almeno con la prima dose".

CENTRI VACCINALI

"Abbiamo già realizzato tutti i centri vaccinali massimi - ha osservato ancora Bertolaso -, oggi ne vado ad aprire uno a Codogno. Siamo in linea con quelle che sono le previsioni del governo. Se dovessimo ricevere più vaccini potremmo vaccinare molto di più. Per Pfizer le scorte sono praticamente esaurite" ma "grazie all’arrivo ieri di questo ulteriore contingente di vaccini potremo andare avanti nei prossimi giorni". Tuttavia, ha aggiunto, "sappiamo che prima di Pasqua, probabilmente, le finiremo di nuovo". Ma "questa fornitura di vaccini periodica e ben programmata ci permette di tracciare la strada che stiamo seguendo".

VACCINAZIONI

"Stiamo vaccinando 33mila persone al giorno, stiamo aspettando le previsioni delle forniture dei vaccini" ma "a fine marzo saremo arrivati ben oltre le 50mila vaccinazioni al giorno, l’11 aprile arriveremo a 90mila vaccinazioni al giorno e alla fine del mese di aprile potremo vaccinare 130mila persone al giorno" ha detto ancora Bertolaso. Poi, replicando a chi gli chiedeva perché la Lombardia rispetto alle altre Regioni risulta in ritardo sul numero di vaccini agli over 80, ha spiegato: "Oggi siamo già sopra il 16% con le doppie dosi. In Lombardia tutti gli anziani vaccinati nelle Rsa non sono inseriti nell’elenco degli over 80 che abbiamo vaccinato e quindi di fatto la Lombardia non ha indicato gli oltre 100mila anziani over 80 già vaccinati nelle Rsa. E’ sempre un problema informatico, è un’attività che esula da quelle di chi si occupa di vaccinare i lombardi".

MEDICI FAMIGLIA

Quanto al coinvolgimento dei medici di famiglia, Bertolaso ha spiegato che la prima riunione a febbraio "è stata con tutti i medici di famiglia a livello regionale" e che quando ha chiesto quanti fossero disponibili a lavorare con la Regione per le vaccinazioni "il 50% si è detto disponibile ma ha posto delle condizioni che, per quelle che sono le mie competenze, devo aspettare che siano realizzate dalle strutture sanitarie che sono sul territorio" ha fatto notare. In alcune province lombarde, ha poi osservato Bertolaso, "i medici di famiglia stanno facendo un lavoro straordinario" mentre a Milano "stiamo cercando di lavorare con i medici di famiglia per fare in modo di poter collaborare". Inoltre, ha aggiunto, "ho preteso che la Protezione civile e i tecnici di Areu da oggi andassero a vaccinare gli over 80 che non si possono muovere da casa. Sono circa 20mila nel comune di Milano e dintorni che non potevano avere assistenza dai medici di famiglia".

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