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Covid, morto a Torino bimbo di 10 anni

25 gennaio 2022 | 12.21
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Non era vaccinato per recenti precauzioni di salute in una famiglia di vaccinati. Disposta l'autopsia

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(Fotogramma)

Non ce l’ha fatto un bambino di 10 anni affetto da Covid e trasferito nella tarda mattinata di ieri dall'ospedale di Mondovì al Regina Margherita di Torino in condizioni già molto gravi. Il bambino e’ morto questa mattina all’alba nella terapia intensiva  dell’ospedale torinese dove era ricoverato. 

Il bambino, riferiscono fonti  sanitarie, non aveva comorbidità importanti. Arrivato con ipotermia, rabdomiolisi, dolori muscolari importantissimi agli arti inferiori e sospetta miocardite innescati dal virus. Ieri era iniziato fin da subito il trattamento specifico contro il Covid fino ad arrivare alla dialisi. Purtroppo tutti i tentativi si sono rivelati inutili. Il piccolo  paziente non era vaccinato per recenti precauzioni di salute in una famiglia di vaccinati.

"Il piccolo prima di contrarre l'infezione da Sars-CoV-2 non aveva altre patologie. Come unico elemento sono stati riferiti episodi di crisi epilettiche. Abbiamo quindi chiesto l'autopsia", riferisce all'Adnkronos Salute Franca Fagioli, direttrice Dipartimento pediatrico, ospedale infantile Regina Margherita, Città della Salute e della Scienza. "Il bambino è diventato Covid-positivo qualche giorno fa al suo domicilio - ricostruisce la specialista - Dopo poco ha avuto febbre, nausea, vomito e dolori muscolari importanti. E' stato per questo portato all'ospedale di Mondovì la notte scorsa, dove è arrivato con un quadro di rabdomiolisi, un evento che si può avere dopo infezioni virali, in particolare scatenato dal virus dell'influenza. In questo caso dal Covid. Il bambino è stato quindi trasferito immediatamente da noi, perché siamo centro di primo livello con terapie intensive".

Il piccolo paziente, continua la dottoressa, "è arrivato ieri a fine mattinata in condizioni già molto precarie ed è stato ricoverato immediatamente in terapia intensiva Covid, dove è stato curato per la rabdomiolisi acuta ". Il bimbo però "non è mai migliorato, ma è andato via via peggiorando e purtroppo alle 5.55 è deceduto".

"La direzione aziendale della Città della Salute di Torino si stringe alla famiglia in questo momento di profondo dolore", si legge in una nota della Città della Salute di Torino di cui fa parte il Regina Margherita.

"E' una notizia che non avremmo mai voluto apprendere, una tragedia per la famiglia a cui ci stringiamo forte, ma anche per la nostra regione che sta mettendo in campo ogni forza per proteggere da questo maledetto virus ogni cittadino, a cominciare dai più piccoli", scrive in una nota il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. "Sappiamo dall’ospedale Regina Margherita che i genitori sono entrambi vaccinati, ma che non avevano ancora potuto richiedere la vaccinazione del bambino per ragioni legate al suo stato di salute - aggiunge Cirio - una circostanza drammatica e profondamente dolorosa, che speriamo con tutto il cuore possa far riflettere chi invece non ha impedimenti per vaccinare subito i propri figli. Pur nelle preoccupazioni comprensibili di ogni genitore, è fondamentale capire l’importanza di vaccinare i nostri bambini", aggiunge Cirio.

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