Ai, a Palermo quarta tappa del roadshow Luiss-Confindustria

Ai, a Palermo quarta tappa del roadshow Luiss-Confindustria
03 febbraio 2026 | 17.00
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In Sicilia circa il 40% delle imprese indica digitale e intelligenza artificiale come priorità strategica. E' uno dei dati emerso oggi, a Palermo durante la quarta tappa del roadshow nazionale 'Luiss & Confindustria: nuove prospettive per imprenditori e studenti del territorio', promosso dall’Università Luiss Guido Carli e da Sfc – Sistemi formativi Confindustria, in collaborazione con Sicindustria. Un confronto che ha riunito rappresentanti del mondo accademico e imprenditoriale e oltre 100 studenti provenienti da differenti corsi di studio, offrendo un confronto sulle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro e sulle competenze più richieste, con un focus su digitale e intelligenza artificiale.

“La crescente complessità dello scenario occupazionale richiede un rinnovamento dei modelli di formazione e del rapporto tra le università e le imprese - ha detto il diretto generale della Luiss Rita Carisano aprendo i lavori - In questo quadro, la Sicilia può rappresentare un laboratorio virtuoso: per il tessuto imprenditoriale locale le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale sono una priorità strategica e la forte domanda di profili specializzati in questi ambiti apre prospettive di sviluppo per il territorio e nuove opportunità per i giovani laureati. Il compito delle università è intercettare questi segnali e tradurli in un’offerta formativa capace di dialogare con il sistema produttivo, anticipandone le esigenze. Grazie alla collaborazione con un partner strategico come Confindustria, possiamo trasformare queste istanze in iniziative concrete, in grado di coniugare rigore accademico e rilevanza professionale”.

“Il dialogo tra mondo della formazione e sistema produttivo – ha aggiunto Luigi Rizzolo, presidente di Sicindustria e di Sistemi formativi Confindustria – non è più un’opzione, ma una necessità strategica. Le imprese siciliane stanno affrontando trasformazioni profonde, trainate dal digitale e dall’intelligenza artificiale, e hanno bisogno di competenze nuove, solide e continuamente aggiornate. In questo scenario, università e imprese diventano sempre più interdipendenti: le prime sono chiamate a formare giovani capaci non solo di sapere, ma di saper fare e di adattarsi al cambiamento; le seconde devono aprirsi ai talenti e investire sul capitale umano. Come Sicindustria e come Sistemi formativi Confindustria crediamo fortemente in una formazione di eccellenza, orientata al lavoro e allo sviluppo dei territori”.

All’incontro ha preso parte anche Giuseppe Italiano, prorettore per l’Artificial intelligence e le digital skills della Luiss, con il keynote speech 'AI: cambia tutto o cambiamo noi?'. Il suo contributo ha evidenziato come, "in un contesto di particolare dinamismo dell’economia siciliana — con una crescita del pil stimata all’1,3% per il 2024 e un incremento record degli occupati del +5,2% — le competenze 4.0 rappresentino una leva cruciale per lo sviluppo della regione". Questo in considerazione di un mercato digitale siciliano "stimato intorno ai 2,6 miliardi e di un panorama imprenditoriale orientato all’innovazione: circa il 40% delle aziende, infatti, considera la trasformazione tecnologica una priorità strategica, pur incontrando difficoltà nel reperire profili con competenze digitali avanzate". Tra i principali driver di cambiamento spicca l’intelligenza artificiale, che nel 2025 ha guidato le intenzioni di investimento di circa un quarto delle imprese dell’isola.

Con un approccio strutturato all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei propri percorsi formativi, l’Ateneo intitolato a Guido Carli è stato tra i primi in Italia a istituire la figura del prorettore per l’Artificial intelligence e le digital skills e a costituire il Dipartimento di AI, Data & Decision Sciences. Su queste basi sono stati sviluppati programmi concreti, tra cui il certificato digitale di AI Literacy - già conseguito da 1500 studenti - che attesta la capacità di comprendere e utilizzare l’intelligenza artificiale in modo consapevole. In coerenza con questa visione, nel 2026 l’ateneo lancerà nuovi progetti per ottimizzare ulteriormente l’impiego dell’IA nei percorsi di laurea.

La Sicilia, con oltre 500 studenti, è oggi la terza regione di provenienza degli iscritti Luiss al di fuori del Lazio. Particolarmente solido il collegamento con il mondo del lavoro: a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione dei laureati Luiss raggiunge il 95%.

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