Braccialetti elettronici, linee guida: Commissione du femminicidio approva relaizone

Ecco quali sono i quattro macro indirizzi

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29 aprile 2026 | 12.19
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La Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere nella seduta plenaria odierna ha approvato all’unanimità la relazione sui 'Braccialetti Elettronici', della quale sono relatrici la presidente, deputata Martina Semenzato, le senatrici Elena Leonardi e Cecilia D’Elia.

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La stesura della relazione è stata curata dal consulente della Commissione, Francesco Menditto, già procuratore della Repubblica di Tivoli. Hanno contribuito ai lavori le consulenti esterne Claudia Segre, economista e Libera Cesino, avvocata.

L'inchiesta

La Commissione ha svolto un ciclo di audizioni puntuali e tecniche e sono state depositate 5 memorie e alcuni materiali in regime di segretezza. La relazione ha confermato l’importanza del braccialetto elettronico quale mezzo di protezione delle vittime, in particolare da delitti di violenza di genere, domestica e contro le donne.

L’inchiesta fotografa in maniera puntuale le modalità di funzionamento dei dispositivi e gli interventi fatti per superare le criticità grazie ai recenti interventi del legislatore. Resta comunque imprescindibile, secondo la Commissione, la corretta valutazione del rischio di letalità da parte del magistrato che affida la tutela della vittima a misure diverse da quella della custodia cautelare in carcere, quando invece ricorrono i presupposti che ne legittimano la applicazione.

Sono quattro i macro indirizzi: interventi migliorativi del funzionamento dei braccialetti elettronici; accelerazione delle procedure; verifica prioritaria dei malfunzionamenti; aggiornamenti organizzativi e tecnologici.

Sedici le indicazioni di dettaglio tra cui: una adeguata e dettagliata informazione alla persona offesa sul funzionamento e sui limiti del braccialetto elettronico; una individuazione di una zona di preallerta; l’aumento dei dispositivi attivabili mensilmente; di avvalersi di una Sala Operativa Centralizzata in grado di smistare le segnalazioni e introduzioni di “Linee guida nazionali” per le Forze dell’Ordine, solo per citarne alcune.

“Questo risultato, come per le precedenti relazioni approvate all’unanimità, rappresenta un segnale concreto dell’intensa attività di indagine che sta svolgendo in questa XIX Legislatura la Commissione che ho l’onore di presiedere. Un lavoro utile e pratico a disposizione di tutti gli operatori a vario titolo coinvolti”, dichiara Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere.

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