G8 di Genova, parla l'ex carabiniere Placanica: "Una parte di me è morta, quel giorno ha cambiato il mio destino"

Le parole al Tg1 dell'ex militare, allora 18enne, che in piazza Alimonda sparò il proiettile che colpì Carlo Giuliani, uccidendolo

Scontri del G8 di Genova nel 2001 - Fotogramma
Scontri del G8 di Genova nel 2001 - Fotogramma
17 luglio 2026 | 20.52
Cristina Livoli
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"E' come se una parte fosse morta dentro di me. E' cambiato il mio destino quel giorno". A parlare è Mario Placanica che in una intervista al Tg1 ricorda il 20 luglio 2001. Allora Placanica aveva 18 anni ed era un carabiniere in servizio a Genova, quando in piazza Alimonda scoppiarono le proteste contro il G8 e un mezzo dei militari venne circondato dai manifestanti. Contro il mezzo ci fu un lancio di pietre e oggetti pesanti e Placanica sparò il proiettile che colpì il 23enne Carlo Giuliani, uccidendolo. "Ci hanno attaccato -ricorda- e ci buttavano addosso di tutto. La nostra vita era in pericolo. Io ho cercato di sparare più in alto possibile. Davanti a me non c'era nessuno" ed "ero allucinato dai lacrimogeni. La mia vita è stata segnata dal dolore".

Anni fa, Placanica ha voluto incontrare il papà di Carlo Giuliani. A lui disse: "Non fu colpa mia, io stavo facendo il mio dovere", aggiungendo: "E' stata una cosa più grande di noi questo G8".

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