Madre e figlia morte a Campobasso, sequestrato telefonino della sorella Alice

L’avvocato Vittorino Facciolla: "Acquisito nell’ambito dell’inchiesta sui cinque medici”. Verranno verificati messaggi, telefonate e cronologia degli accessi al web

Antonella di Ielsi
Antonella di Ielsi
23 aprile 2026 | 13.15
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Potrebbe esserci una svolta nel giallo dell’avvelenamento di Pietracatella (Campobasso). L’avvocato di Gianni Di Vita, Vittorino Facciolla, ha confermato che martedì prossimo 28 aprile ci sarà un accertamento “irripetibile” sul cellulare di Alice, sorella della 15enne Sara e figlia di Antonella Di Ielsi, le due vittime dell’avvelenamento decedute tra il 27 e il 28 dicembre scorso.

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Il telefonino è stato acquisito nell’ambito della prima inchiesta, quella che vede indagati per omicidio colposo cinque medici e dove Alice Di Via è parte offesa. Martedì, sul suo cellulare, alla presenza degli avvocati delle parti, verranno verificati messaggi, telefonate e cronologia degli accessi a Internet.

L’avvocato Facciolla dichiara all’Adnkronos: “Alice ha consegnato il suo telefono volontariamente e senza alcun problema, lei nell’inchiesta sui medici è parte offesa e, siccome durante la fase del ricovero della madre e della sorella, era il punto di collegamento tra familiari e sanitari, probabilmente gli inquirenti vorranno acquisire ogni informazione utile alle loro indagini”.

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