E' un 32enne italiano piantonato in ospedale. Dalla rissa al bar all'omicidio sotto casa, la ricostruzione di cosa è accaduto
Prima una discussione all'esterno di un bar, poi l'arrivo di tre fratelli sotto l'abitazione del presunto aggressore e infine la tragedia. È questo, secondo i primi accertamenti dei carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo di Cremona, della stazione di Vescovato e del nucleo operativo e radiomobile di Cremona, il percorso che ha portato alla morte di un 24enne albanese e al ferimento del fratello 20enne la notte scorsa a Vescovato, in provincia di Cremona. Lì i carabinieri hanno arrestato un 32enne, italiano e incensurato, ritenuto responsabile dell'omicidio del giovane e del tentato omicidio del fratello della vittima.
L’allarme è scattato poco dopo la mezzanotte, quando i diretti interessati e altri testimoni hanno segnalato che, a seguito di una colluttazione, almeno tre persone erano rimaste ferite. Sono arrivati sul posto i carabinieri di Vescovato, ma i feriti, in ambulanza e con auto privata, erano già stati portati al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Cremona. Qui, i carabinieri di Vescovato e della sezione radiomobile di Cremona hanno identificato tutti i coinvolti e hanno ricostruito parzialmente cosa era successo, venendo anche a conoscenza che, nel frattempo, il 24enne era deceduto. In seguito, i militari del nucleo investigativo del reparto operativo di Cremona e della compagnia di Cremona si sono recati sul posto per effettuare i rilievi sulla scena del crimine.
La prima ricostruzione della vicenda ha permesso di capire che il 32enne, poco prima delle 23, era andato in un bar di Cremona dove lavora la sua ex fidanzata. La donna parlava con il 24enne, suo amico da tempo, e con un altro giovane non ancora identificato. Il 32enne avrebbe chiesto al 24enne di seguirlo all’esterno del locale, sulla strada, dove i due inizialmente hanno parlato e, in seguito, si sono colpiti con pugni. Sono stati divisi, e il 32enne ha preso la strada di casa, mentre il 24enne è stato raggiunto dai due fratelli che aveva chiamato. Verso le 23.45 i tre fratelli si sono presentati sotto la casa del 32enne, in Vescovato, per chiarire la situazione.
Il 32enne li avrebbe sentiti arrivare e sarebbe sceso verso la porta principale della palazzina. Avrebbe aperto con un coltello da cucina in mano e avrebbe intimato loro di andarsene. La colluttazione sarebbe degenerata perché i tre lo avrebbero aggredito e il 32enne avrebbe colpito all’addome con un fendente il 20enne e con un fendente alla gola il 24enne. Lui stesso, a causa del coltello, ha riportato ferite alla mano sinistra. I tre fratelli sarebbero andati via in auto, diretti verso l’ospedale di Cremona, dove due di loro sono arrivati in gravi condizioni. Il 24enne è morto poco dopo, mentre il 20enne è stato portato in sala operatoria per ridurre una profonda ferita all’addome. Intanto è stato accompagnato in ospedale, in ambulanza, anche il 32enne ferito alla mano.
Al termine dei rilievi tecnico-scientifici eseguiti dai carabinieri del nucleo investigativo, che hanno permesso di rinvenire in casa del 32enne e sequestrare il coltello presumibilmente utilizzato, e dopo la ricostruzione dell’evento attraverso le immagini delle telecamere pubbliche e private e l’esame dei testimoni, i carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo di Cremona, della stazione di Vescovato e del nucleo operativo e radiomobile di Cremona hanno arrestato il 32enne per omicidio e tentato omicidio. L'uomo si trova attualmente piantonato in ospedale, dove è ricoverato per la ferita alla mano.
Sono in corso ulteriori indagini per risalire in maniera precisa alla dinamica dei fatti e per chiarire il contesto in cui è maturata la colluttazione che ha avuto esiti mortali.