La sfida racchiusa nel titolo 'Back to the future': rileggere criticamente le pratiche cliniche consolidate alla luce delle più recenti evidenze e aprirsi alle nuove frontiere terapeutiche
La Medicina fisica e riabilitativa al passo con i tempi e le sfide dei prossimi decenni. Si è chiusa l'edizione 2026 del Simposio RiabTec – 'Back to the future', svoltosi il 18 e 19 settembre a di Lecce. L’evento ha registrato la partecipazione di oltre 200 professionisti della salute giunti da tutta Italia, confermando il capoluogo salentino – sede del corso di laurea magistrale a ciclo unico pubblico in Medicina e Chirurgia a indirizzo tecnologico (MedTec) dell'Università del Salento – come punto di riferimento nazionale per l’intersezione tra progresso scientifico e pratica medica. Sotto la guida del presidente del simposio, il professore Andrea Bernetti (Ordinario di Medicina Fisica e Riabilitativa all'Università del Salento e segretario generale Simfer), i lavori hanno visto salire in cattedra una 'faculty' composta dai massimi specialisti e ricercatori italiani, come il presidente della Simfer Giovanni Iolascon e la professoressa Federica Bressi del Campus Bio-Medico di Roma. La due giorni ha ottenuto gli autorevoli patrocini della Simfer (Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa), dell’Università del Salento, dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Lecce e della Asl Lecce.
Al centro del dibattito, la sfida racchiusa nel titolo 'Back to the future: rileggere criticamente le pratiche cliniche consolidate alla luce delle più recenti evidenze e aprirsi alle nuove frontiere terapeutiche. Tra i principali temi affrontati: intelligenza artificiale in riabilitazione, gestione del dolore, medicina di precisione, fisiatria interventistica, riabilitazione nello sport, sarcopenia, gestione della spasticità, robotica, intelligenza artificiale e dialogo aperto con le associazioni dei pazienti.
A sottolineare il valore accademico e territoriale dell'iniziativa le parole della rettrice dell'Università del Salento, Maria Antonietta Aiello: "Il percorso MedTec costituisce una leva di sviluppo straordinaria per il Salento e per la nostra sanità: formare qui medici capaci di governare l’ingegneria e le tecnologie bio-digitali si traduce in cure più avanzate, personalizzate e vicine ai bisogni dei pazienti del territorio, arginando al contempo la mobilità passiva. Questo simposio dimostra la maturità del nostro polo biomedico, un ecosistema virtuoso che guarda già al passo successivo: l’attivazione delle Scuole di Specializzazione di area medica, tassello fondamentale per completare la filiera formativa, trattenere le migliori competenze e consolidare Lecce come riferimento clinico e scientifico di eccellenza". RiabTec 2026 "ha dimostrato come la medicina riabilitativa stia vivendo una fase di straordinaria trasformazione - ha concluso Bernetti - L'entusiasmo e la partecipazione qualificata testimoniano la necessità di momenti di confronto rigorosi, in cui l'innovazione tecnologica diventa strumento concreto per percorsi terapeutici sempre più efficaci e su misura per la persona. In questo evento si sono confrontate le eccellenze locali con alcuni tra i migliori ricercatori in Italia, Lecce e il Salento sono al centro della cartina geografica della riabilitazione".