Sicurezza europea, cooperazione e deterrenza, sono i temi al centro della visita ufficiale del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in Bulgaria, dove ha incontrato il suo omologo, Dimitar Stoyanov. Nel confronto è emersa una forte convergenza sulle principali questioni strategiche: dal rafforzamento del pilastro europeo della NATO alla cooperazione nell’industria della difesa, fino al contrasto delle nuove minacce, prima fra tutte la guerra ibrida. Il confronto si è soffermato inoltre sulla stabilità dei Balcani occidentali e sulla sicurezza nell’area del Mar Nero, evidenziando l’importanza della sorveglianza e della tutela delle infrastrutture critiche. La visita di Crosetto ha assunto anche una significativa dimensione operativa. A Novo Selo, il Ministro della Difesa ha incontrato il personale militare italiano schierato nell’ambito della missione NATO Forward Land Forces, esprimendo l’apprezzamento del Governo per il contributo fornito alla sicurezza del fianco sud-orientale dell’Alleanza. Nel corso dell’incontro, Crosetto ha rimarcato come la leadership italiana del Multinational Battle Group rappresenti una concreta testimonianza del ruolo, della responsabilità e dell’affidabilità dell’Italia in ambito NATO, sottolineando che tale credibilità si fonda quotidianamente su preparazione, efficienza, interoperabilità e capacità di deterrenza. Dopo la Bulgaria, la missione del Ministro è proseguita a Varsavia, dove ha incontrato il suo omologo, Kosiniak-Kamysz. Il colloquio si è concentrato innanzitutto sul conflitto in Ucraina, con la conferma dell’impegno condiviso da Italia e Polonia a proseguire il sostegno a Kiev. In tale contesto, il Ministro Crosetto ha sottolineato la stretta interconnessione tra la sicurezza della Polonia, quella dell’Italia e quella dell’intero continente europeo, evidenziando come la difesa del fianco orientale dell’Alleanza rappresenti un interesse strategico comune. Da qui la prospettiva condivisa di una difesa europea forte e complementare alla NATO, fondata su una maggiore condivisione delle capacità tra gli Alleati. Crosetto ha inoltre ribadito che l’Italia proseguirà a contribuire alla sicurezza del fianco Est, dove sono attualmente presenti oltre 2.000 militari italiani. Tra i temi affrontati anche le tecnologie emergenti che caratterizzeranno la difesa del futuro, dalla difesa aerea integrata all’intelligenza artificiale, passando per spazio, sistemi robotici, minacce ibride e mobilità militare. Un capitolo rilevante del colloquio ha riguardato la cooperazione industriale, con la comune volontà di rafforzare l’industria europea della difesa e sviluppare nuovi progetti congiunti, dagli elicotteri agli F-35 fino alle infrastrutture strategiche dell’Alleanza Atlantica.
Il comunicato della Difesa/1
Il comunicato della Difesa/2