Esce la Treccani delle donne, 650 protagoniste della storia d'Italia

Da Maria Montessori a Rita Levi-Montalcini, tre volumi raccontano scienziate, artiste, politiche e imprenditrici che hanno contribuito allo sviluppo culturale e sociale del Paese

Esce la Treccani delle donne, 650 protagoniste della storia d'Italia
07 marzo 2026 | 10.03
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Maria Montessori, la pedagogista italiana più famosa al mondo; Rita Levi-Montalcini, alla quale l’opera è dedicata, premio Nobel per le scoperte nel campo delle neuroscienze; Nilde Iotti, prima donna dell’Italia repubblicana eletta Presidente della Camera dei deputati; Maria Callas leggenda della lirica; Elena di Savoia, regina d’Italia lontana dai fasti della corona e vicina alla popolazione nelle fasi più drammatiche della storia nazionale; Margherita Sarfatti, giornalista e critica d’arte che determinò la politica culturale italiana tra le due guerre; Sibilla Aleramo, scrittrice che fece di una vicenda individuale l’emblema della condizione femminile; Silvana Mangano e Virna Lisi, dive per sempre. Sono solo alcune delle 650 donne raccontate nei tre volumi del "Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia", pubblicato dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani in occasione dela festa dell'8 marzo.

Un’opera che attraversa tre secoli e racconta, in oltre 2.500 pagine, la vita di donne protagoniste della storia politica, culturale e sociale del Paese, molte delle quali pioniere nel loro settore, come Tina Anselmi, prima donna italiana a ricoprire il ruolo di ministra; Pasqualina (Lina) Furlan, prima penalista italiana a pronunciare un’arringa nella Corte d’assise; Mariasilvia Spolato, alla quale si deve per prima la visibilità lesbica in Italia e antesignana del movimento Lgbtqia+; Ninì Pietrasanta, protagonista, anche grazie alle riprese cinematografiche in alta quota, delle prime ascensioni sulle Alpi; Gae Aulenti, tra le prime donne a ottenere fama nazionale e internazionale nell’architettura, ancora dominata dalla presenza maschile; Emma Strada, la prima ingegnera italiana; Lidia Poët, la prima donna in Italia a iscriversi all’albo degli avvocati nel 1883 a Torino; Ondina Peteani, la prima staffetta partigiana e Ondina Valla, prima medaglia d’oro olimpica femminile per l’Italia.

E poi tante donne da riscoprire per il contributo che hanno dato allo sviluppo culturale ed economico dell’Italia. Severina Parodi, accademica della prima ora dell’Accademia della Crusca; Fernanda Pivano, alla quale si deve la scoperta nel nostro Paese di alcuni tra i maggiori autori statunitensi del Novecento; Luisa Spagnoli, imprenditrice di talento che seppe innovare l’industria italiana tra la Prima guerra mondiale e la crisi degli anni Trenta; Giuliana Gramigna, protagonista del design italiano; Angela e Giuliana Giussani, le mamme di Diabolik; Elena Konig, la regina delle bambole; Giuni Russo, dalla vocalità inconfondibile; Franca Valeri, interprete ironica e sofisticata della scena teatrale e cinematografica come anche Tina Pica e Andreina Pagnani; Marisa Bellisario, manager di fama internazionale e prima donna italiana a dirigere un’impresa pubblica; la “voce d’angelo” di Renata Tebaldi, la straordinaria popolarità transnazionale e intergenerazionale di Raffaella Carrà; il talento e la tenacia di Maria Ilva Biolcati, in arte Milva, la grazia incorporea di Carla Fracci.

Un elenco di profili indimenticabili che non finirebbe mai e che l’opera racconta anche attraverso il forte legame con l’identità locale. E’ il caso di Anna Magnani e Monica Vitti, grandi attrici della romanità; Giuseppina Vinchi, la Signora del Piccolo Teatro di Milano; Titina de Filippo, regina del teatro napoletano; Margherita Hack, la grande astrofisica fiorentina; Grazia Deledda, unica donna italiana a meritare il Nobel per la letteratura e motivo di orgoglio per tutta la Sardegna; Elvira Sellerio, “la Signora” della memoria siciliana, che seppe imporre la sua casa editrice all’attenzione del mercato nazionale, stampando orgogliosamente la parola Palermo dopo il nome dell’editore; Regina D’Antigny, nata a Lecce in un camerino teatrale e divenuta “attrice di rango” grazie alla celeberrima interpretazione di Filumena Marturano; Bianca Guidetti Serra, torinese, militante in tribunale per i diritti delle donne o Giuseppina Amarelli, imprenditrice calabrese che portò la liquirizia di famiglia alla notorietà internazionale.

"Questo Dizionario – afferma Emma Giammattei, direttrice scientifica dell’opera – nasce da un’esigenza insieme conoscitiva e morale, già emersa nella fase conclusiva del Dizionario biografico degli Italiani, quando divenne evidente, nei seminari dedicati alle questioni portanti, lo scarto strutturale che aveva segnato il rapporto tra maschile e femminile nel progetto originario. Non si tratta di colmare retroattivamente un’assenza né di integrare un canone già dato, ma di restituire visibilità a ciò che era rimasto a lungo fuori campo, facendo entrare pienamente il femminile nella dinamica storica".

Negli ultimi anni Treccani ha incrementato e ha fatto emergere l’attenzione verso le donne e i temi della parità di genere, monitorando le trasformazioni politiche, sociali e linguistiche in atto, così come gli ostacoli eretti contro di esse da vecchie e nuove resistenze. Dalle figure più note – come Rita Levi-Montalcini, che ha guidato l’Istituto dal 1993 al 1998 e alla quale l’opera è dedicata – a quelle meno conosciute, il Dizionario restituisce storie, saperi e responsabilità di donne che hanno contribuito ai processi di modernizzazione del nostro Paese. (di Paolo Martini)

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