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Il generale Carlo Jean: "Lo Stato islamico può procurarsi armi chimiche e 'bombe sporche'"

01 ottobre 2014 | 15.59
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Il generale Carlo Jean parla con l'Adnkronos e avverte: "L'allarme lanciato martedì dal ministro dell'Interno britannico Theresa May è abbastanza credibile". Poi sottolinea: "Non è escluso che i terroristi islamici possano colpire gli Stati Uniti e l'Europa con attentati". Is al centro del vertice in Vaticano: il Papa convoca i nunzi mediorientali

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(Infophoto)

E' "abbastanza credibile" che i jihadisti dello Stato islamico possano acquisire armi batteriologiche e chimiche. Il generale Carlo Jean commenta all'Adnkronos la possibilità che l'allarme lanciato martedì dal ministro dell'Interno britannico Theresa May si concretizzi.

"A differenza di Al Qaida, più orientata verso il 'nemico esterno' rappresentato da Stati Uniti e Occidente - spiega l'esperto di strategia militare - l'Is mira a conquistare territori per dare concretezza al suo Califfato".

Eppure "non è escluso" che "come reazione" all'intervento militare Occidentale in Iraq e ai bombardamenti Usa in Siria possano esservi dei tentativi dell'Is di colpire gli Stati Uniti e l'Europa con attentati.

Quanto all'impiego di armi nucleari, ipotizzato dal ministro britannico nel suo intervento al Congresso del Partito Conservatore, Jean spiega che l'Is, senza necessariamente fare ricorso a tecnologie particolarmente sofisticate, potrebbe utilizzare "armi radiologiche", le cosiddette "bombe sporche".

Ai terroristi basterebbe procurarsi delle "barre esauste dalle centrali nucleari" e assemblarle con "esplosivo plastico per farle esplodere" nelle città occidentali.

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