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Da startup a leader, per Barò Cosmetics +110% fatturato nel 2020 grazie a online

23 aprile 2021 | 18.16
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Una linea di cosmetici a filiera cortissima a base di estratto dai semi d’uva biologica coltivata per produrre Barolo

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Essere green ed essere antesignani nell’uso della tecnologia porta buone cose: infatti Barò Cosmetics continua a crescere e registra un boom di richieste proprio nel 2020. Un +110% di fatturato nell’anno del Covid, tutto sfruttando i soli canali dell’on-line e un prodotto che non teme il vincolo 'entusiaste o rimborsate'. Nel 2014 l’idea di creare una linea di cosmetici a filiera cortissima Barolo-Guarene, una manciata di km, che sfruttasse il potente concentrato di polifenoli estratto dai semi d’uva biologica coltivata per produrre Barolo e capace di ostacolare l’invecchiamento cellulare, una materia prima recuperata dalla produzione vinicola dopo la fase di pigiatura e sottratta allo smaltimento, creando una virtuosa 'economia circolare'.

Due anni di ricerca scientifica affidata alla scienziata Giovanna Menegati, farmacista e cosmetologa specializzata in fitoestratti naturali, e validata dal Centro di Cosmetologia dell’Università di Ferrara, l’acquisizione dei brevetti e il lancio dei primi prodotti nel 2016, certificati da Bio Basic Europe. Così, il sogno imprenditoriale di Alberto e Simone Toppino e Luca Barone si avvera. Oggi, nel 2021, si può tirare un primo bilancio molto positivo, grazie alla crescita del mercato on-line e soprattutto alla maggiore sensibilità e attenzione che la clientela pone nella scelta di prodotti a base di estratti naturali. Fornisce un dato esemplificativo il general manager e co-fondatore Barone: “Noi stessi siamo rimasti stupiti dall’efficacia e dalla fiducia che ci è stata accordata da tante clienti in tutta Italia, paese che rappresenta il 97% delle vendite Barò: tra Natale e Capodanno del 2020 in una sola settimana abbiamo ricevuto più di 15.000 ordini di prodotti cosmetici e kit di trattamenti di bellezza. Anche gennaio 2021è iniziato in crescita con oltre 65.000 ordini evasi".

L’investimento iniziale di 1,65 milioni di euro, interamente impegnato in prima persona dai tre soci, ha prodotti un fatturato nel 2020 di circa 10 milioni di euro con un incremento su base annua di del 110% con una crescita esponenziale dall’avvio della start-up e la gratificazione di aver un parco di oltre mezzo milione i clienti. I benefici non si vedono solo sulla pelle delle signore e da pochi mesi anche per i signori, che hanno gradito il prodotto, ma anche su coloro che hanno trovato un’occupazione: 31 dipendenti a cui si sommano 40 collaboratrici del contact center di Torino dove lavorano le 'consulenti di bellezza' a disposizione gratuita della clientela Barò. La crescita è in atto. A breve nuove linee di prodotto, lo sbarco su altri mercati europei e tanto altro.

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