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Ddl Zan, al via incontri Pd: domani tavolo politico in Senato

25 ottobre 2021 | 15.44
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Una delegazione del Pd guidata da Zan incontrerà le forze politiche. Scalfarotto: "Mediazione necessaria"

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Immagine di repertorio (fotogramma)

Una delegazione del Pd guidata dal Alessandro Zan incontrerà nelle prossime ore le forze politiche per discutere del Ddl Zan. Lo si apprende da fonti parlamentari di centrosinistra. Gli incontri della delegazione dem dovrebbero tenersi in Senato partendo dalle forze di maggioranza, per poi coinvolgere tutti gli altri gruppi di palazzo Madama. "Ma chi vuole davvero le legge voti mercoledì contro la richiesta di non passaggio agli articoli”, sottolineano le stesse fonti.

E "domani alle 17 tornerà a riunirsi il tavolo politico per il Ddl Zan. Si confronteranno in Senato i capigruppo di maggioranza per cercare l’intesa sulla legge contro l’omotransfobia, continuando il percorso intrapreso alla fine di maggio su iniziativa di Italia Viva”, fanno sapere fonti di Italia viva.

"Modifiche non sostanziali sì, stravolgimenti no. Questa è al posizione del Pd che vuole approvare una legge di civiltà. Abbiamo vissuto una lunga fase in cui ci sono state forze politiche che hanno cercato di evitare che il testo arrivasse in aula, proponendo centinaia di audizioni e migliaia di emendamenti", ha detto Franco Mirabelli, vice presidente dei senatori del Pd, a Rainews 24 parlando del Ddl Zan. "Non è certo la legge Zan che introduce il concetto di identità di genere, contenuto già in sentenze della Corte costituzionale e in atti del ministero della Giustizia. Francamente non mi pare questo il problema. Con Zan nella sua interlocuzione con le forze politiche e noi in aula al Senato valuteremo quali possono essere i temi su cui può essere possibile trovare convergenze per allargare la maggioranza al fine di approvare il testo al più presto", ha spiegato Mirabelli.

"Il punto fondamentale per noi rimane lo stesso: tutelare e non lasciare sole tutte le persone che, per le loro scelte, possono essere discriminate. Il fine è affermare che lo Stato tutela le persone più deboli e che hanno fatto scelte che le espongono a discriminazioni. Il senso vero della legge è questo, poi sui dettagli si può discutere. Ma deve esserci l’impegno della politica per approvare il ddl Zan", ha proseguito.

"Se il Pd comprende finalmente che quella sulla legge di contrasto all’omotransfobia non può essere una battaglia ideologica a perdere ma deve trasformarsi nel percorso che finalmente porti all’approvazione di un provvedimento normativo non più procrastinabile, non possiamo che esserne contenti. Molto è il rammarico per aver perso mesi preziosi, visto che il tavolo politico per la mediazione sul ddl Zan è stato proposto sin dalla fine di maggio da Italia Viva in Senato, anticipando tutte le forze politiche su una soluzione che si sta dimostrando l’unica praticabile. Adesso il Pd ci sta? Benissimo, ottima notizia: andiamo avanti veloci in aula con poche modifiche che possano consentire un iter rapido per l’approvazione della legge, senza in nessun modo diminuirne l’efficacia in termini della protezione delle vittime dell’odio e della discriminazione". Così in una nota il sottosegretario all’interno Ivan Scalfarotto di Italia Viva.

"Alla Camera il ddl Zan è stato approvato, ora è al Senato e il dibattito dev'essere importante, però bisogna arrivare a un'approvazione", ha detto il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, a Napoli in visita al Teatro Nest nel quartiere San Giovanni a Teduccio. "Se poi ci sono aperture da parte del Pd questa è una questione, ma - ha aggiunto - l'importante è che vada a buon fine il provvedimento e vada a buon fine con i contenuti del provvedimento".

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