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Elezioni Palermo, Dell'Utri: "Contento per Lagalla ma non l'ho scelto io"

14 giugno 2022 | 13.23
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"Ma quale 'ombra di Dell'Utri'? Semmai l'ombra di Dell'Utri ha illuminato le menti offuscate..."

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Dell'Utri

"Sono molto contento che Roberto Lagalla sia stato eletto sindaco di Palermo, ma era scontato. Era il candidato di maggior peso. Ma ci tengo a sottolineare che io non c'entro nulla con la sua candidatura. Avevo semplicemente espresso un mio parere dicendo che l'ex rettore era il candidato più indicato. Era il parere di un semplice cittadino. Invece, sono stato massacrato. Ma quale 'ombra di Dell'Utri'? Semmai l'ombra di Dell'Utri ha illuminato le menti offuscate...". A parlare in una intervista all'Adnkronos, dopo le elezioni amministrative di Palermo, è l'ex senatore Marcello Dell'Utri, condannato in via definitiva a sette anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. L'ex politico ha scontato la pena e oggi è un uomo libero. Nei mesi scorsi sono state numerose le polemiche su un suo appoggio a Roberto Lagalla. Criticato anche da magistrati, come Luigi Patronaggio e Roberto Scarpinato, oltre ai familiari di Giovanni Falcone.

"Io ormai non faccio più politica - dice ancora - sarei orgoglioso di essere tra coloro che hanno deciso la candidatura di Lagalla, ma non è così. Ribadisco: ho solo dato un parere, una indicazione. Che, per fotuna, è stata accolta. E oggi Lagalla è il sindaco di Palermo". Poi aggiunge: "Questa vicenda è stata strumentalizzata dai seminatori dell'odio. Ripeto che non c'entro nulla. La politica la fa Totò Cuffaro, che la facesse. Non mi interessa. Io non ho fatto altro che indicare un nome prestigioso, anzi il più prestigioso. Ma era l'indicazione di un cittadino eppure sono stato massacrato. Hanno veramente esagerato, ormai sono abituato ma ritengo sia ingiusto dire tutte quelle cose, compresa la copertina dell'Espresso".

Poi, tornando a parlare della vittoria di Lagalla, Marcello Dell'Utri spiega: "Lo devono piuttosto ringraziare per essersi caricato questa patata bollente, basti guardare i conti del Comune di Palermo". "Avevano candidato altri personaggi che non si possono proprio paragonare con Lagalla - prosegue Dell'Utri - Si diceva che Lagalla non era di Forza Italia ma chi se ne frega! I partiti vogliono il meglio, la politica è la scelta dei migliori. In questo caso di Lagalla". E aggiunge all'Adnkronos: "Forse Miccichè ha dimenticato certi principi...".

Alla domanda se ha telefonato a Lagalla per congratularsi, Marcello Dell'Utri dice: "Io non chiamo nessuno". E quando viene a sapere che diversi big della politica lo hanno chiamato, dice: "Bah, prima nessuno lo diceva che era lui il candidato giusto... Ora lo chiamano". (di Elvira Terranova)

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