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Diabolik, bruciata di nuovo la panchina dell'omicidio

17 settembre 2019 | 11.33
LETTURA: 2 minuti

Un atto vandalico nel parco degli Acquedotti dove il capo ultrà della Lazio è stato ucciso il 7 agosto scorso

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(Foto Adnkronos)

Un nuovo incendio ha interessato la panchina nel parco degli Acquedotti a Roma dove il capo degli Irriducibili della Lazio, Fabrizio Piscitelli, è stato ucciso il 7 agosto scorso. Ieri invece sulla sagoma di cartone che lo ritrae con gli occhiali da sole e il berretto mentre espone una sciarpa della Lazio, con su scritto 'Amore e Coraggio - il dodicesimo uomo in campo', è stato praticato da ignoti un foro, come a indicare il proiettile che ha ucciso Diabolik.

Già giovedì scorso le fiamme avevano interessato la stessa panchina. In quell'occasione una candela, caduta a causa del vento, avrebbe generato l'incendio. Ad alimentare le fiamme poi le tante sciarpe e bandiere annodate alla panchina dai tifosi laziali e dagli amici di Piscitelli, che dal giorno dell'omicidio, ancora irrisolto, continuano a portare fiori e ricordi sul luogo del delitto

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