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Dl Sicurezza, Casarini: "Aspetti positivi ma è mancato coraggio"

06 ottobre 2020 | 16.19
LETTURA: 2 minuti

Il capo missione della Mare Jonio promuove a metà il nuovo decreto Immigrazione, che ieri ha ottenuto il semaforo verde in Cdm e che di fatto manda in soffitta le norme bandiera volute dall'ex capo del Viminale, Matteo Salvini

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Palermo, 6 ott. (Adnkronos)

"Manca sempre del coraggio a questo governo per intraprendere davvero con convinzione una strada diversa da quella sbagliata e fallimentare della destra. Ad esempio, sull’ordine pubblico contro chi manifesta, non hanno cambiato una virgola di quello che aveva scritto Salvini". Luca Casarini, capo missione della Mare Jonio, l'imbarcazione dell'Ong Mediterranea Saving Humans, promuove a metà il nuovo decreto Immigrazione, che ieri ha ottenuto il semaforo verde in Cdm e che di fatto manda in soffitta le norme bandiera volute dall'ex capo del Viminale, Matteo Salvini. "Bene, ma non benissimo", dice all'Adnkronos. "Stiamo studiando con il nostro legal team il contenuto del nuovo decreto, ma a una prima lettura mi sembra di poter dire che Il decreto Immigrazione supera in parte il decreto Salvini". 

"Migliaia di donne, uomini e bambini soffriranno un po’ di meno senza quel pacchetto di leggi razziali che c’erano prima - ragiona l'ex no global -. Penso, ad esempio, alla reintroduzione della protezione umanitaria, al dispositivo di accoglienza diffusa degli Sprar". Anche sul soccorso in mare per Casarini "ci sono passi avanti". Resta, però, "quello 'stigma' nei confronti di chi salva delle vite, che, invece, per questo andrebbe premiato e aiutato, non tenuto sotto la spada di Damocle delle sanzioni e dei rischi giudiziari". Perché nel nuovo provvedimento varato dal Governo Pd-M5s "le multe ci sono ancora, anche se più basse - sottolinea Casarini -, e quel rischio di beccarsi una condanna perché, facendo di tutto perché un bambino in mare non muoia, hai disatteso qualche procedura di comunicazione, è veramente ridicolo". 

C'è poi un altro aspetto che merita un supplemento di attenzione. "Spero che a nessuno del Governo venga in mente di dire che 'l’obbligo di farsi coordinare dal Mrcc competente' riguardi in qualche modo la Libia, che come porto sicuro ha i campi di concentramento che conosciamo, o la Tunisia, che non ha nemmeno una legge sulla richiesta di asilo per chi è profugo". Infine, un auspicio. "Ora spero che liberino le navi e gli aerei del soccorso civile dai blocchi amministrativi - conclude Casarini - e ci permettano di fare quello che le persone perbene fanno, cioè aiutare chi rischia la morte in mare". 

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