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Droga: nove arresti a Roma, a capo della banda un tatuatore

24 giugno 2015 | 09.57
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(Infophoto)

A capo dell'organizzazione criminale dedita al narcotraffico sgominata dai carabinieri a Roma, a quanto emerso dalle indagini, c'era un romano di 34 anni, titolare di un laboratorio per la realizzazione di tatuaggi. L'uomo, tra i 9 destinatari di misura cautelare in carcere, sarebbe uno degli uomini di fiducia di Stefano Crescenzi, attualmente in carcere, con precedenti per reati di tipo associativo inerenti il traffico di stupefacenti nonché ritenuto l’autore di fatti di sangue avvenuti nella periferia di Roma.

Il 34enne si sarebbe avvalso dell’ausilio di altre quattro persone che ricoprivano ruoli apicali nel gruppo, tutti romani e già gravati da numerosi precedenti penali. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli indagati disponevano di considerevoli somme di denaro, funzionali all’acquisto e alla vendita di ingenti quantitativi di stupefacente, prevalentemente cocaina. Il canale di approvvigionamento privilegiato era quello campano, per un flusso settimanale di ingenti quantità di droga di ottima qualità che fruttava giornalmente decine di miglia di euro. L'organizzazione era radicata nella città di Roma con basi operative e logistiche nei quartieri di Tor Vergata e Cinecittà.

I componenti dell’organizzazione avevano spesso condotte violente per il cosiddetto recupero crediti, nei confronti degli acquirenti che tardavano nel saldare i debiti per pregresse forniture di droga. Dagli accertamenti è emerso che il gruppo era strutturato con una “catena di comando” idonea a curare tutte le fasi del traffico di stupefacenti, a partire dall’individuazione dei canali di approvvigionamento sino alla distribuzione al dettaglio, passando attraverso le attività di trasferimento e custodia della droga.

Nel corso dell'operazione sono state sequestrati una pistola beretta calibro 9x21, una Smith & Wesson cal. 357 e numerosi proiettili, il tutto provento di furti in provincia di Roma e nella disponibilità dei vertici del gruppo.

Oltre cento i carabinieri del Comando Provinciale di Roma, con l’ausilio di unità cinofile, impiegati nell'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti delle 9 persone.

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