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Agricoltura: Oliverio (Pd), agrumi siciliani a rischio, Parlamento intervenga

13 aprile 2015 | 17.46
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Dopo gli ulivi pugliesi colpiti dalla Xylella c'è grande preoccupazione per gli agrumi di Sicilia vittime di un'altra terribile patologia, il virus Citrus tristeza (Ctv). Una vera e propria epidemia che interessa oltre 32.000 ettari di agrumeti nelle province di Catania e Siracusa

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"Dopo gli ulivi della Puglia, anche gli agrumi della Sicilia sono vittime di una terribile patologia: colpa del virus Citrus tristeza (Ctv), che interessa ben oltre 32.000 ettari di agrumeti, soprattutto nelle province di Catania e Siracusa. Compito ora del Parlamento attivarsi subito con una audizione di tutti i soggetti interessati". E’ quanto chiede il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio dopo l’allarme lanciato dagli agricoltori siciliani e dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (Cra), con il suo Centro di ricerca per l'agrumicoltura e le colture mediterranee di Acireale. "Una misura importante e non rimandabile ancor più a ridosso del varo del Piano Agrimunicolo Nazionale annunciato dal ministero delle Politiche Agricole" chiede il capogruppo Nicodemo Oliverio.

Intanto il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Cra), con il suo Centro di ricerca per l’agrumicoltura e le colture mediterranee di Acireale, è impegnato in prima linea nel Programma Nazionale di Certificazione Volontaria degli Agrumi, con la obbligatoria fornitura del 'primo' materiale di propagazione alle strutture vivaistiche, costituito da piante certificate di categoria 'Base' ed esenti da patogeni di quarantena. Il programma di riconversione richiederà una notevole produzione di piante che impegnerà enormemente il settore vivaistico.

"Dobbiamo – prosegue Oliverio - procedere subito con una serie di audizioni, come abbiamo già fatto per la Xylella. Ascoltare le parti interessate e il Cra per approfondire questa problematica. Serve una strategia contro il virus che sta creando danni alla salute del territorio e del prodotto e all’economia locale. Dopo l’xylella della Puglia, ora sono a rischio gli agrumi della Sicilia. Non possiamo permette che la situazione ci sfugga di mano".

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