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Energia: ecobonus, nel 2014 investimenti per 28 mld e 425mila occupati

08 ottobre 2015 | 14.11
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Nel 2014 il credito di imposta per ristrutturazioni e risparmio energetico ha prodotto 28,5 miliardi di investimenti e 425mila posti di lavoro fra diretti e indotto, qualificando il sistema imprenditoriale del settore, riducendo i consumi energetici, l’inquinamento e le bollette delle famiglie. Gli stessi incentivi dal 2008 al 2015 hanno interessato oltre 12,5 milioni di interventi e milioni di famiglie.

“I dati e le analisi sugli effetti del credito di imposta e dell’ecobonus sono di straordinaria importanza. Nell’edilizia, che dall’inizio della crisi ha perso migliaia di imprese e oltre 500mila addetti, il credito di imposta per ristrutturazioni e risparmio energetico ha rappresentato una straordinaria misura anticiclica", dichiara Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente, commendato il dossier di Cresme e Servizio studi della Camera sugli effetti delle detrazioni fiscali in edilizia presentato oggi in Commissione.

"C’è consenso in Parlamento sulla necessità di confermare ed allargare questa misura ad altri soggetti: edilizia sociale, condomini, imprese - aggiunge Realacci - E di ampliarla anche ad altri campi, quali il consolidamento antisismico e la bonifica dell’amianto. Su questo più volte ha confermato il proprio consenso e impegno il ministro delle Infrastrutture Delrio. La Legge di Stabilità è la sede adeguata per queste scelte”.

“Oltre che per rilanciare la nostra economia investendo su un’edilizia di qualità che non consumi nuovo territorio ma punti su innovazione, sicurezza e bellezza – continua Realacci - è anche una strada per affrontare i problemi posti dai mutamenti climatici in atto, considerando che circa un terzo dei consumi energetici e delle emissioni di Co2 si devono agli edific".

"Estendere e confermare l’ecobonus significa ridurre i consumi energetici, l’inquinamento e le bollette. Con vantaggi sia per le famiglie che per le casse dello Stato", conclude. E in effetti, tra una casa 'costruita bene' e una 'costruita male' passa una bolletta energetica che oscilla tra i 1.500 e i 2.000 euro, mentre nelle sole scuole i consumi di energia valgono 1.300 milioni l’anno. Investendo in efficienza energetica questa cifra può essere ridotta di almeno un terzo.

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