Mundys continuerà a investire in Francia con un piano dal valore di 1,4 miliardi di euro da attuare nei prossimi cinque anni, ha spiegato Alessandro Benetton, presidente del gruppo, nel corso dell’inaugurazione del nuovo ampliamento del Terminal 2 dell’Aeroporto di Nizza
L’Aeroporto di Nizza ha un Terminal 2 con un nuovo molo, più ampio e green. Inaugurato ufficialmente nel pomeriggio di oggi, l’ampliamento, progettato dallo studio di architettura di Stéphane Aurel, permetterà allo scalo di raggiungere la capacità di 18 milioni di viaggiatori all’anno; in totale, l’aeroporto registrerà un aumento del 31% dello spazio disponibile per i passeggeri. Presente un ricco parterre, accompagnato da Franck Goldnadel, presidente del Cda di Aéroports de la Côte d’Azur (Aca), in una visita prima dell’evento ufficiale: il ministro dei Trasporti Philippe Tabarot, il sindaco di Nizza Eric Ciotti, Alessandro Benetton, presidente di Edizione e Mundys, azionista di maggioranza di Aca; al taglio del nastro, anche il Principe Alberto II di Monaco.
Il progetto si sviluppa in tre fasi. La prima prevede l’ampliamento della zona partenze per i voli extra-Schengen, la creazione di una nuova area di controllo passaporti per le partenze, l’apertura di negozi e di una lounge vip fase, ed è stata completata prima dell’estate 2025. La seconda ha previsto la realizzazione di un terminal con accesso diretto ai sei piazzali aerei esistenti, eliminando la necessità di navette e permettendo di gestire contemporaneamente i passeggeri, indipendentemente dal loro paese di partenza o destinazione. L’area entrerà in funzione a partire dalla prossima settimana. Infine, un modulo con 36 nuovi banchi check-in e un sistema aggiuntivo di gestione bagagli sarà operativo entro la fine del mese, prima dell’inizio della stagione estiva.
Tra le caratteristiche principali del Terminal – viene spiegato – c’è la sostenibilità ambientale: l’aumento della capacità, infatti, “avverrà senza un incremento delle emissioni di CO2, potrebbe addirittura ridurle”, attraverso l'adozione di impianti geotermici e pannelli fotovoltaici, che “consentiranno di coprire il 10% del fabbisogno energetico dell’edificio con fonti rinnovabili”. Lo scopo finale è “ridurre le emissioni di carbonio a 3 kg di CO2 per metro quadrato di superficie all’anno”. Non solo: l’ideazione e la costruzione delle banchine “è avvenuta in collaborazione con un ecologo, responsabile della protezione della biodiversità locale, e un ingegnere ambientale, incaricato di garantire che il personale rispetti tutte le normative ecologiche”, viene raccontato. Una scelta, questa, che ha permesso di ridurre al minimo l’impatto sull’ecosistema della foce del Varo, zona protetta del programma Natura 2000 (la rete europea creata per conservare habitat e specie a rischio, che ospita oltre 200 specie di uccelli protette).
“L’entrata in esercizio della nuova infrastruttura contribuirà a migliorare la qualità del servizio e la gestione dei flussi passeggeri, sia in partenza sia in arrivo”. Nizza, il secondo aeroporto francese per capacità con oltre 14 milioni di passeggeri annui, dal 2019, “potrà, grazie all’estensione del Terminal 2, mantenere elevati standard di servizio e garantire una gestione efficiente dei flussi, tanto per i voli Schengen quanto per quelli extra-Schengen”, si legge in una nota.
“È una giornata storica per l’aeroporto e per l’intera regione. Questo ampliamento dello scalo trasformerà l’esperienza dei nostri passeggeri, che meritano un’accoglienza e un servizio all’altezza della reputazione della Costa Azzurra. Un aeroporto rappresenta la prima e l’ultima impressione di un viaggio, ed è nostra responsabilità renderla la migliore possibile”, spiega Franck Goldnadel, presidente del Consiglio di Amministrazione di Aéroports de la Côte d’Azur.
Mundys continuerà a investire in Francia con un piano dal valore di 1,4 miliardi di euro da attuare nei prossimi cinque anni, ha spiegato Alessandro Benetton, presidente del gruppo, nel corso dell’inaugurazione del nuovo ampliamento del Terminal 2 dell’Aeroporto di Nizza. “Mundys è un gruppo industriale europeo con una visione di lungo periodo, che considera la Francia un Paese strategico: qui, nel corso degli anni – ha ricordato – abbiamo investito oltre 11 miliardi di euro nel settore infrastrutturale, creando nuovi posti di lavoro” che attualmente ammontano a circa 3mila unità “e aumentando la competitività dei territori locali. È questa la traiettoria che continueremo a seguire”.
Il presidente ha poi evidenziato che “il completamento di questo terminal dimostra la capacità del nostro gruppo di realizzare investimenti strategici nei territori in cui operiamo, mantenendo un dialogo costante con le istituzioni e le comunità locali. Desidero ringraziare il management e tutti i collaboratori di Aéroports de la Côte d’Azur per questo importante risultato, che valorizza in maniera strutturale l’attrattività del secondo aeroporto più grande di Francia”, ha concluso.