"Noi stiamo pensando a un concetto di sovranità allargata. Come Paese non riusciamo, e nel prossimo futuro non riusciremo, a fare tutto da soli. Quello a cui miriamo è una partnership, è arrivare a una filiera che sia sicura, una filiera di Paesi appartenenti a un Occidente allargato, che arriva evidentemente fino a Israele, a Taiwan, al Giappone. Puntiamo a una sovranità digitale aperta, allargata a chi la pensa come noi". Lo dice il deputato della Lega, Alessandro Giglio Vigna, presidente della XIV Commissione Politiche Ue della Camera dei Deputati, a margine dell’evento ‘Intelligenza artificiale e sovranità: l'alternativa è possibile’, organizzato da Agile Lab presso la Scuola superiore di Polizia di Roma.
"Abbiamo la necessità di eliminare dal nostro hardware e dal nostro software, nelle infrastrutture più sensibili, le tecnologie che arrivano da alcuni Paesi che con noi non condividono valori e idee. Penso ad esempio - prosegue Vigna - alla Repubblica Popolare Cinese, per creare uno spazio digitale occidentale che sia totalmente sicuro da ingerenze di altri. L'Unione europea finalmente si sta muovendo in questa strada".