Assovini Sicilia a Fine Italy 2026, Sicilia è una wine destination dinamica e internazionale

da destra Simon Staffler, Federica Fina, Federico Tosazzi - (foto Ufficio stampa)
da destra Simon Staffler, Federica Fina, Federico Tosazzi - (foto Ufficio stampa)
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30 ottobre 2026 | 15.07
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Assovini Sicilia consolida la propria presenza nel settore dell'enoturismo con il successo registrato alla seconda edizione di Fine #WineTourism Marketplace Italy, l’unica rassegna B2B in Italia interamente dedicata al turismo del vino che si è tenuta il 27 e 28 ottobre a Riva del Garda. L’evento, nato dalla collaborazione tra Riva del Garda Fierecongressi e Feria de Valladolid, quest’anno ha registrato una crescita del 30% rispetto al debutto, accogliendo 100 espositori italiani e internazionali e 90 buyer selezionati da Europa e Americhe. Nel corso delle due giornate di incontri B2B, talk, networking, Assovini Sicilia ha partecipato con uno spazio dedicato e dieci aziende associate: Camporè, Cantine Pellegrino, Cantine Fina, Cottanera, Donnafugata, Duca di Salaparuta, Feudi del Pisciotto, Gorghi Tondi, Graci e Planeta. Le cantine hanno presentato a operatori e tour operator internazionali un’offerta ricettiva sempre più strutturata, fatta di itinerari d'eccellenza, valorizzazione del territorio e wine experience su misura.

''La nostra presenza al Fine Wine Tourism Marketplace conferma la volontà di posizionare la Regione ai vertici dell'enoturismo internazionale. Far leva su paesaggio, cultura e tradizione vitivinicola ci permette di superare la stagionalità e attrarre un turismo di qualità. Proseguiamo nell'opera di valorizzazione delle nostre cantine e del nostro patrimonio enogastronomico, puntando su un'accoglienza autentica e riconosciuta a livello mondiale'', ha affermato Elvira Amata, assessore regionale al Turismo Sport e Spettacolo. Tra i momenti centrali della presenza siciliana a Riva del Garda, il talk "L'enoturismo, una nuova chiave per vivere la Sicilia". Il confronto ha visto la partecipazione di Simon Staffler, direttore di Falstaff Italia e Federico Tosazzi, co-Founder di ODEX e produttore viaggi WeRoad. ''La Sicilia offre tutto ciò che la nuova generazione di viaggiatori ricerca: dal mare all’entroterra, fino alla montagna, uniti a una straordinaria ricchezza enogastronomica e culturale. Sta nascendo un movimento forte, dinamico e giovane, in particolare nel settore vitivinicolo, capace di rispondere alle attuali esigenze del turismo. Raramente in Italia e in Europa si riscontra una sensibilità e un'attenzione di questo livello. La bellezza paesaggistica, la qualità dell’accoglienza e l'eccellenza dei prodotti enogastronomici, intrecciate alla cultura, rappresentano i veri punti di forza della Sicilia'', ha commentato Simon Staffler.

Secondo Federico Tosazzi: ''Per le nuove generazioni il viaggio nasce e si progetta online, spesso guidato da algoritmi e intelligenza artificiale che intercettano desideri e passioni prima ancora che vengano espressi. I giovani viaggiatori non cercano la classica degustazione formale, ma esperienze fluide, digitali, possibilmente personalizzate, autentiche e meglio se instagrammabili. Il vino in Sicilia è un perfetto filo conduttore per connettere cultura, storia, scoperta del territorio e differenziare l’offerta turistica standard già molto elevata''. Come emerge dal report 2026 “La Sicilia del vino che accoglie il mondo: enoturismo e sostenibilità per crescere”, curato dal Centro Studi Enoturismo e Oleoturismo – Università Lumsa di Roma e rivolto alle aziende di Assovini Sicilia, l’enoturismo siciliano non è più un settore nascente ma in solida fase di maturazione, con un posizionamento chiaro legato ad autenticità, paesaggio ed esperienza diretta. I dati evidenziano che il 61,4% delle cantine siciliane ha registrato un incremento di visitatori nel 2025, con quasi quattro aziende su dieci che superano i 2.000 ospiti all'anno e che Il 74,7% delle aziende indica una clientela prevalentemente internazionale, a conferma del forte appeal dell'isola sui mercati esteri. Accanto alla proposta classica della visita con degustazione si affiancano format complementari in costante crescita come picnic tra i filari, cene con il produttore, wine-wedding e momenti formativi. Infine, dal report risulta che le cantine siciliane si rivolgono quasi esclusivamente alla fascia 30-50 anni (91,7%): un viaggiatore adulto, curioso e ad alta capacità di spesa. ''La sfida oggi è trasformare la ricchezza dei nostri territori e l’identità delle nostre cantine in esperienze capaci di rispondere alle nuove aspettative dei viaggiatori. Come Assovini Sicilia, vogliamo continuare a fare sistema per rafforzare l’attrattività della destinazione e generare nuove opportunità di crescita per le nostre aziende'', ha concluso Gabriella Favara, presidente di Assovini Sicilia.

 

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