Block dimezza il personale per puntare sull’AI: cosa significa per il mondo del lavoro

La società di Jack Dorsey, fondatore di Twitter, è in utile ma manda a casa il 40% dei dipendenti

Jack Dorsey - IPA
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27 febbraio 2026 | 12.55
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La società fintech fondata da Jack Dorsey, Block Inc, ha annunciato il taglio di oltre 4.000 posti di lavoro, pari a circa il 40% della forza lavoro complessiva. Una decisione drastica che l’azienda descrive come una scelta strategica legata all’impatto dell’AI sulla produttività e sull’organizzazione del lavoro. Il gruppo, che controlla Square e Cash App, parla apertamente di “scommessa” sull’AI: secondo Dorsey, che fu uno dei fondatori di Twitter, gli strumenti di intelligenza artificiale hanno cambiato radicalmente il modo in cui si costruisce e si gestisce un’azienda.

Perché Block taglia quasi metà dei dipendenti

Nel corso della call con gli analisti, Dorsey ha spiegato che qualcosa è cambiato “a dicembre dello scorso anno”, quando i nuovi modelli di AI hanno compiuto un salto di qualità significativo in termini di capacità e “intelligenza”. Secondo il ceo, non si tratta solo di efficienza marginale: l’AI sarebbe ormai applicabile “a quasi ogni singola cosa che facciamo”. Se ci sono lacune, ha detto, sono “lacune di applicazione”, non di tecnologia.

Block ha investito pesantemente in strumenti proprietari, tra cui un sistema interno chiamato “Goose”, con l’obiettivo di automatizzare processi, accelerare sviluppo e ridurre costi operativi. Il messaggio è chiaro: meglio ristrutturarsi ora, in modo proattivo, che subire la trasformazione in modo reattivo tra un anno. Il mercato ha premiato la scelta: il titolo è salito oltre il 20% nelle contrattazioni after-hours dopo l’annuncio.

Non solo Block: il segnale per la Silicon Valley

Il caso Block non è isolato. Negli ultimi mesi diverse grandi aziende tecnologiche hanno collegato tagli occupazionali ai guadagni di efficienza legati all’AI. Salesforce ha eliminato migliaia di ruoli nel customer support citando l’automazione basata su AI. Pinterest ha annunciato un piano di riduzione del personale per riallocare risorse su ruoli legati all’AI. Anche nel fintech e nei pagamenti la pressione competitiva è crescente.

Alcuni analisti, tuttavia, restano scettici: l’AI sta davvero trasformando strutturalmente le aziende o viene usata come giustificazione “nobile” per tagli che sarebbero comunque arrivati? La domanda è aperta, ma la scala dell’intervento di Block rende difficile liquidarlo come semplice ottimizzazione tattica.

Un’azienda in difficoltà o una scelta da posizione di forza?

Dorsey e il direttore finanziario Amrita Ahuja hanno insistito su un punto: l’azienda non sta tagliando perché in crisi. Nel 2025 Block ha registrato 10,36 miliardi di dollari di gross profit, in crescita del 17% su base annua, e ricavi trimestrali superiori alle attese. Eppure il titolo aveva perso circa il 40% dall’inizio del 2025, segno di una pressione competitiva evidente. Square compete con giganti e operatori specializzati, mentre Cash App ha aumentato l’esposizione nel credito, con conseguente crescita dei costi operativi. Il taglio comporterà oneri tra 450 e 500 milioni di dollari. Ai dipendenti in uscita saranno garantiti indennità, sei mesi di copertura sanitaria e un bonus per la transizione.

Cosa significa per il mercato del lavoro

Il messaggio che arriva da Block è potenzialmente più importante dei numeri in sé. Se un gruppo fintech con risultati solidi decide di ridurre del 40% l’organico perché ritiene che l’AI cambi la “struttura” del lavoro, allora siamo davanti a un possibile cambio di paradigma.

Tre implicazioni emergono con forza:

Compressione dei ruoli dei “colletti bianchi”: le funzioni più esposte sono quelle amministrative, di supporto, analisi e sviluppo standardizzato. L’AI generativa e gli agenti software possono sostituire o ridurre drasticamente queste attività.

Riorganizzazione, non solo automazione: non si tratta di usare l’AI come “strumento in più”, ma di ripensare la struttura aziendale per essere più snella. Meno livelli, meno personale intermedio, più automazione diffusa.

Pressione imitativa: Dorsey prevede che “la maggior parte delle aziende” arriverà alla stessa conclusione entro un anno. Se questa previsione si avverasse, il 2026 potrebbe diventare l’anno della ristrutturazione strutturale legata all’AI.

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